In calo rapporto tra positivi e test. Via ai lavori per il padiglione di terapia intensiva

Il bollettino regionale riferisce di 907 nuovi casi confermati, di cui 54 in provincia di Lecce. Intanto, a Bari, il presidente Emiliano ha fatto un sopralluogo nella struttura della Fiera del Levante

Emiliano nel padiglione fieristico.

LECCE – Il bollettino epidemiologico domenicale registra 907 nuovi casi di Covid su 8.258 test, per un rapporto dell’11 percento (comprensivo, dunque dei tamponi ripetuti sui casi già noti). La provincia col dato peggiore è oggi quella di Foggia, con 448 casi, seguita da quella di Bari con 134 e dal Tarantino con 126.

Come sempre accade nel fine settimana, il numero di tamponi processati è comunque inferiore a quello dei giorni feriali, anche se non di molto, questa volta. In ogni caso un confronto ragionevole del dato odierno può essere quello con il bollettino di domenica scorsa: allora furono 1.327 gli esiti positivi su 6.677 test (e 4.703 nuovi casi testati), per un rapporto di quasi il 20 percento. La Puglia, lo dicono i modelli scientifici, è oggi la regione più refrattaria a invertire il trend dell’epidemia: tutte le altre hanno scollinato, ma i prossimi giorni potrebbero finalmente essere quelli buoni per una lenta e progressiva discesa dell’andamento regionale.

I decessi sono stati 21. Minime o quasi sono le variazioni degli altri parametri: dodici posti letto in più occupati – da 1875 a 1887 -, mentre i guariti risultano essere complessivamente 13.521. In provincia di Lecce sono stati 54 i nuovi casi confermati per un totale 4.054 dall'inizio dell'epidemia. Un dato, quest'ultimo, da considerarsi ampiamente superato: già venerdì il report di Asl Lecce riferiva di 4.501 casi.

Leggi il bollettino del 29 novembre*

Intanto a Bari sono iniziati i lavori presso la Fiera del Levante per la realizzazione di un padiglione da 160 posti di terapia intensiva. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha effettuato questa mattina un sopralluogo insieme al dirigente della sezione di protezione civile, Mario Lerario. Secondo il contratto, la struttura dovrebbe essere consegnata dopo 45 giorni.

"Questo intervento non serve all’emergenza in senso tecnico - ha spiegato il governatore pugliese -, perché attualmente il tasso di riempimento delle nostre terapie intensive ci consente di sopportare il carico in modo adeguato e in sicurezza, ma serve a trasformare nuovamente e nel più breve tempo possibile i grandi ospedali della Puglia in strutture per la cura delle altre malattie e per gli interventi chirurgici diversi dal Covid. La struttura, composta da moduli riutilizzabili che potranno essere in futuro riallocati, sarà allestita con i necessari servizi di supporto - laboratorio analisi, sala operatoria, radiologia e Tac - che entreranno a far parte della colonna mobile regionale della protezione civile”. 

*Link non accessibile se il lettore utilizza l'applicazione

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coppia massacrata in casa, il giovane assassino reo confesso chiede l’abbreviato

  • Muore colto da infarto davanti alla scuola: attendeva la nipotina

  • Benzina e fuoco nell’autolavaggio: ma l'hard disk delle videocamere "sopravvive" alle fiamme

  • Non si fermano all’alt, schianto sul guardrail: in auto la targa rubata a un finanziere

  • Paura nella notte: fulmine su palazzina sveglia i residenti, danni a elettrodomestici

  • Scuola, in arrivo una nuova ordinanza: Ddi al 100 per cento per una settimana

Torna su
LeccePrima è in caricamento