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Domenica, 3 Luglio 2022
Dopo la nota di Fiom Cgil / Nardò

Cambio di turnazione per un dipartimento della Ntc: difesa dell'accordo

Fim Cisl ricorda che l'intesa, sperimentale, è stata approvata da gran parte dei lavoratori interessati. Confindustria assicura la coerenza con quanto prevede il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici

NARDÒ - Fim Cisl e Confidustria difendono l'accordo che riguarda il Dipartimento Fire Fighters della Ntc di Nardò. In pratica si tratta della squadra di pronto intervento per eventuali incendi nell' estesa area del Neretino che ospita la pista di collaudo. L'intesa prevede un orario di lavoro basato su due turni da 12 ore e non più tre da 8, per un bilanciamento diverso delle esigenze personali con quelle del lavoro, si applica in via sperimentale dall'aprile del 2021 ed è stata approvata dal voto della maggioranza dei lavoratori. 

Fiom Cgil, che non ha sottoscritto l'accordo, ieri è intervenuta con una nota segnalando l'allontanamento della soluzione trovata rispetto al contratto nazionale collettivo e il pericolo per la sicurezza dei lavoratori che deriverebbe da un orario prolungato. La replica della Fim Cisl non si è fatta attendere:  “Innanzitutto constatiamo che è la prima volta che una sigla sindacale critica gli accordi raggiunti sulla base della volontà espressa dai lavoratori, visto che l’accordo sperimentale è stato sottoposto al voto e alla valutazione degli interessati che, dopo approfondite e vagliate analisi, hanno sostenuto favorevolmente la soluzione proposta in sede di turnazione. Non si è trattato di certo di un’imposizione aziendale sui nostri lavoratori ma di una loro scelta consapevole, legittima e funzionale”

Dopo aver assicurato la massima attenzione per i profili della sicurezza sul lavoro, il segretario di Fim Cisl, Maurizio Longo - si smarca dall'accusa di deroghe improprie alla contrattazione: “Il contratto collettivo nazionale di appartenenza è l’unico testo contrattuale di riferimento, unitamente agli accordi interconfederali, ma nell’ambito di una gestione moderna delle dinamiche aziendali e nell’alveo dell’ordinamento intersindacale, è doveroso porre in essere gli opportuni aggiustamenti rendendo il contratto il più vicino possibile alla realtà aziendale ed in grado di rispondere ad esigenze concrete dei lavoratori (condivise e caldeggiate dagli stessi e dai loro rappresentanti) e non a meri dogmi o canoni che appartengono ad altre logiche e ad altri tempi”.

Sulla questione è intervenuta anche Confindustria Lecce: per l'associazione datoriale “l’accordo aziendale è stato sottoscritto nell’ambito delle facoltà contrattuali concesse dal contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici che prevede espressamente la possibilità di introdurre regimi in cui l’orario contrattuale di 40 ore settimanali venga raggiunto e calcolato su base media plurisettimanale, nell’arco dei dodici mesi, come nel caso di specie. Tale accordo, inoltre, rispetta i parametri di sicurezza contrattuali e legali essendo, peraltro, rivolto, solo agli addetti antincendio, la cui prestazione lavorativa si basa, in gran parte, su attività di attesa e di controllo”.

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