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Martedì, 18 Giugno 2024
Prevenzione e vigilanza

Cantiere della 275: pronta la rete di controllo contro le infiltrazioni criminali

Firmato in prefettura il protocollo di legalità connesso ai tre stralci del primo lotto, per il quale sono stati stanziati 86 milioni di euro. Le gare per l'aggiudicazioni dei lavori sono in corso

LECCE – Mentre è in corso la gara per l’assegnazione dei lavori dei tre stralci funzionali del primo lotto del progetto di ammodernamento della statale 275 Maglie-Leuca, sono stati firmati in prefettura i relativi protocolli di legalità finalizzati prioritariamente, ma non solo, a scongiurare le infiltrazioni della criminalità.

Sono 86 i milioni di euro stanziati e il commissario straordinario Vincenzo Marzi si è detto fiducioso sia rispetto alla possibilità di posare la prima pietra entro la fine dell’anno, sia per quanto riguarda il via libera alla progettazione del secondo lotto, quello che da sempre ha registrato maggiori criticità e resistenze: “Stiamo lavorando per confermare questa data – ha detto -. Il primo lotto è in gara e i tempi sono quelli richiamati. Sul secondo, invece, abbiamo svolto la conferenza dei servizi preliminare sul tracciato, abbiamo completato il progetto di fattibilità tecnica ed economica e, a stretto giro, contiamo di presentarlo all’esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici per poi procedere con le ulteriori fasi autorizzative e quindi con la ricerca dei finanziamenti”.

“L’esperienza che ho già maturato sui processi autorizzativi – ha aggiunto Marzi - mi rende abbastanza fiducioso. Le attività preliminari sono state definite, confidiamo in un esito veloce e quindi di riuscire a chiudere nei tempi che la legge prevede per questo tipo di opere”

Il padrone di casa, il prefetto Luca Rotondi, ha spiegato che i protocolli, redatti in adesione alla normativa nazionale di settore, sono stati articolati in maniera tale da consentire di “vigilare con estrema attenzione su tutte le fasi di realizzazione e su tutti gli attori che intervengono affinché non sfugga alcun segmento. Sappiamo di poter, così facendo, mitigare il rischio di infiltrazioni in un’opera di grande valore economico. Saremo molto attenti non solo nel controllo rigoroso delle aziende e dei soggetti, ma anche durante lo svolgimento del lavoro nel cantiere e per la sicurezza dei lavoratori. Questo vuole essere un protocollo a tutto campo”.

Alla sottoscrizione ha partecipato anche Maria Dolores Rucci, direttrice della Tutela aziendale di Anas, che è l’ente appaltatore: “L’attività di controllo avviene da un lato sul territorio, dall’altra centralmente: abbiamo previsto una banca dati con le informazioni sulla filiera delle varie aziende che opereranno nel cantiere, ma anche un giornale quotidiano che monitorerà chi entra e chi esce. Nella cabina di regia all’occorrenza convocata dal prefetto, poi, si potranno affrontare le criticità che nel corso dei lavori potrebbero emergere. È chiaro che così la criminalità non la si sconfigge completamente, ma l’attività di prevenzione è importantissima, così come quella di controllo”.

La banca dati sarà a disposizione di un gruppo interforze (polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e Direzione investigativa antimafia) che controllerà periodicamente le attività di cantiere: dal numero delle persone e dei mezzi di volta in volta presenti al tracciamento dei flussi economici. Per le aziende che dovranno portare a termine i lavori sono previste penali in caso di inadempimento delle prescrizioni contenute nei protocolli. Non secondaria, è stato garantito, sarà l’attenzione per la sicurezza dei lavoratori, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali. Ecco perché erano presenti nel salone degli specchi della prefettura anche i rappresentanti sindacali e l’ispettorato del lavoro.

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