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Chiesto il daspo urbano per i responsabili / Nardò

Caos, disordini e atti violenti nel centro storico. Mellone chiude i distributori automatici

Primi effetti dopo le denunce e gli episodi che hanno causato allarme sociale nel borgo antico nell’ultima settimana. Il sindaco di Nardò ha disposto l’ordinanza per la chiusura dalle 19 alle 3 di notte degli esercizi dove si registrano assembramenti “pericolosi”

NARDO’ - Caos, disordini, risse a colpi di lama, e anche tentativi di molestie nel centro storico di Nardò. Dopo gli ultimi episodi inquietanti che hanno creato forte allarme sociale ed evidente minaccia all’incolumità pubblica, arrivano i primi provvedimenti anche da parte dell’amministrazione comunale.

Un pugno duro, deciso dal sindaco Pippi Mellone, che si è già concretizzato questo mattina con una ordinanza urgente che impone la chiusura serale e notturna dei distributori automatici di alimenti e bevande, in taluni casi anche alcoliche, al momento estesa sino al 30 settembre.

Si tratta di alcuni siti, in particolare nel borgo antico, in corso Vittorio Emanuele, che spesso diventano luogo di ritrovo e stazionamento di soggetti che già in passato hanno creato situazioni di disordine o anche di violenza.     

In più il primo cittadino ha chiesto direttamente al questore Vincenzo Modeo e alla dirigente del commissariato neretino, Sabrina Manzone, di valutare l’emissione del daspo urbano per gli autori degli ultimi episodi che hanno causato situazioni di violenza e pericolo nelle ultime settimane.

I più rilevanti e saliti agli onori delle cronache sono stati il ferimento, fortunatamente non grave, con un fendente dopo una lite in via Carmeliti, tra due connazionali tunisini, e l’intervento delle forze dell’ordine nella serata di sabato, dopo ennesimi disordini causati da alcuni cittadini extracomunitari, protagonisti di alterchi e minacce con coltelli e, secondo alcune denunce, anche di alcune molestie e sputi ai danni di minori da parte di un soggetto, fermato per ben due volte dagli agenti del commissariato e poi denunciato.  

Il sindaco Mellone ha inteso agire per quanto di competenza comunale e con l’ordinanza firmata stamattina ha disposto la chiusura, dalle 19 alle 3 di notte, dei distributori automatici h24 di alimenti e bevande (in alcuni casi anche alcolici) su tutto il territorio comunale. Il provvedimento, la cui validità è estesa sino al 30 settembre, si è reso necessario proprio alla luce dei gravi fatti di cronaca delle ultime settimane.

“Ho provveduto ad adottare questa mattina” spiega il primo cittadino “un’ordinanza sindacale di limitazione degli orari di apertura dei punti di vendita di alimenti e bevande, in alcuni casi anche alcolici, tramite distributore automatico. Queste attività da oggi saranno chiuse dalle 19 alle 3 su tutto il territorio urbano, marine incluse. Inoltre, ho sentito il questore di Lecce Vincenzo Modeo e la dirigente del commissariato di Nardò, Sabrina Manzone, e ho chiesto loro di adottare tutte le misure di competenza, nessuna esclusa, sino al Daspo urbano, nei confronti dei soggetti che si sono macchiati nelle ultime settimane di gravissimi fatti di violenza”.

“Abbiamo lavorato in questi anni” conclude il sindaco, “per rendere Nardò una città a misura di turista e sicura per i neretini, per le famiglie, per chi ci lavora e per chi ci investe. Non permetteremo a nessuno di mettere a repentaglio il duro lavoro di questi anni e la serenità di chi il centro storico lo ama e lo vive”.

L’inosservanza dell’ordinanza, salvo che il fatto non determini altri reati, è punita con la sanzione amministrativa da 500  e sino a 5 mila euro.

Nodo sicurezza, le critiche di Siciliano

Sul nodo sicurezza pesanti critiche sono arrivate anche dalle forze politiche di opposizione sedute in consiglio comunale. “Ai vari problemi di desertificazione del centro storico che da anni denunciamo” ha commentato il capogruppo Pd, Lorenzo Siciliano, “si aggiunga il problema, serissimo, della sicurezza. In questi giorni sono balzati ai disonori della cronaca alcuni episodi di violenza, l’ultimo risalente a sabato sera, accaduti nel borgo antico”

“Fatti che destano particolare preoccupazione soprattutto per le famiglie. Sul tema della sicurezza: l’amministrazione comunale ha persino designato un consigliere comunale delegato” aggiunge il consigliere dei Dem, “che evidentemente è stato utile solo al momento della nomina, o, ancor più all’annuncio dell’apertura di una sede distaccata della polizia locale in piazza Salandra, che invece è costantemente chiusa e inutilizzata”.

“È evidente che dove non esiste governo di un territorio, programmazione, capacità di animare e rendere vivo, accogliente e sicuro un luogo” conclude Siciliano, “pullula la delinquenza, che trova terreno fertile nelle vie spopolate e desolate”.

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