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Domenica, 14 Agosto 2022
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Capitale italiana della cultura 2024, Mesagne in finale

L'Accademia di Belle Arti di Lecce sostiene la sua corsa al titolo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

LECCE – Mesagne è tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2024. La comunicazione ufficiale è arrivata oggi dal Ministero per la Cultura. Anche l’Accademia di Belle Arti di Lecce si congratula per questo importante risultato, riconoscendo in Mesagne un punto di riferimento per la vita culturale del nostro territorio.

“L’Accademia ha sostenuto con convinzione e sin dal primo giorno la candidatura di Mesagne a Capitale italiana della cultura 2024 e la notizia odierna che il progetto è inserito dal MIC tra i 10 finalisti riempie di orgoglio la nostra intera comunità accademica” dichiarano il Presidente dell’Accademia di Lecce on. Nicola Ciracì e il Direttore Prof. Nunzio Fiore.

“Un plauso va al Sindaco Toni Matarrelli, alla coordinatrice del progetto arch. Simonetta Dello Monaco e tutti coloro che hanno partecipato per il raggiungimento di un grande obiettivo per il nostro territorio. - proseguono dall’Aba - Eravamo certi che il potenziale di arte, creatività e bellezza unito allo spirito di rinascita civica che Mesagne rappresentava (per l’intera area Jonico-salentina) con il dossier dal titolo L’umana meraviglia meritasse un riconoscimento. Come Accademia rinnoveremo il nostro impegno al fianco della città mettendo a disposizione tutto il nostro fervore artistico e formativo oltre alla partecipazione di allievi e docenti.”

Per la candidatura della città brindisina era stato costituito un comitato promotore ad hoc, composto dai Boomdabash, dagli attori Vanessa Scalera, Imma Tataranni e Sergio Rubini. Le città selezionate verranno audite, in video-conferenza, il prossimo 3 e 4 marzo 2022 da parte della Giuria presieduta da Silvia Calandrelli che dovrà poi indicare al Ministro Dario Franceschini la candidatura ritenuta più idonea. La città vincitrice, grazie al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra, per un anno, la propria identità e lo sviluppo al quale è vocata.

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