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Carabinieri in festa fra il bilancio di un anno di operazioni, encomi ed elogi

Il comandante provinciale D'Amato ha menzionato fra le attività più rilevanti, quelle contro le organizzazioni criminali del nord Salento e dell'area di Casarano. In piazza Duomo riflessioni, ma anche musica e immagini suggestive

LECCE – Il motto “Nei secoli fedele” proiettato nel buio sulla facciata del seminario di piazza Duomo, al termine di un vibrante video mapping, che in un gioco di colori, luci e immagini ha ricalcato la storia e i valori dell’Arma, ha fatto levare in alto i cellulari, per una foto ricordo, dei tanti presenti che hanno potuto assistere alle celebrazioni per i 210 anni della fondazione dell’Arma dei carabinieri. Una manifestazione, come sempre, ricca di emozioni, nella quale fra i momenti più attesi vi è stata la premiazione dei militari che si sono distinti nel corso di operazioni di servizio, fra indagini meticolose riguardanti anche agguerriti clan criminali e salvataggi in extremis di cittadini in difficoltà: 49, in tutto, encomi ed elogi conferiti.

Il tutto è stato condito da un originale intermezzo musicale di fiati, quelli del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, che ha rivisto, strappando applausi, la celebre colonna sonora di Alan Silvestri per l’immortale film Ritorno al futuro di Robert Zemeckis. Non è mancata nemmeno una parentesi di suspence, quando all’improvviso uno dei militari schierati in piazza è crollato al suolo proprio durante il discorso del comandante provinciale, il colonnello Donato D’Amato, per essere subito soccorso dal personale della Croce rossa lì presente. Per fortuna, nulla di grave: un calo di pressione.

L’anniversario si è tenuto ieri sera, mercoledì 5 giugno, a partire dalle 20. Il 5 giugno è la data in cui canonicamente si celebra la festa in coincidenza con l’attribuzione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di guerra dell’Arma (5 giugno 1920, a testimonianza della eroica partecipazione dell’Arma nel 1° conflitto mondiale). In realtà, la storia dice che la fondazione si faccia risalire al 13 luglio 1814, quando a Torino il re sabaudo Vittorio Emanuele I° istituì il “Corpo dei Carabinieri Reali”, poi divenuto Arma con legge 30 settembre 1873.

Un anno di attività delicate

È spettato al comandante provinciale D’Amato tracciare un quadro sull’attività svolta a Lecce e provincia, rendendo omaggio ai carabinieri che hanno sacrificato la propria vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro dovere. Menzione particolare, in tal senso, è andata a Francesco Ferraro il carabiniere di Montesano Salentino che lo scorso 6 aprile, nel Salernitano, ha perso la vita a soli 27 anni, mentre era in servizio, a causa di un tragico incidente.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito alle autorità intervenute e la giusta evidenza resa a tutti i reparti che compongono l’Arma, fra componente territoriale e articolazioni di specialità, il comandante ha ricordato l’impegno dell’ultimo anno su più fronti.  E ha menzionato diversi episodi, partendo da alcune vicende molto recenti.

Una di queste (operazione congiunta con il commissariato di polizia) ha riguardato Nardò e si è conclusa con l’individuazione di un giovane per una violenta rapina in casa di una coppia. L’altra, invece, è avvenuta ad Alliste e ha portato a due arresti per l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro un’abitazione, fatto reso ancor più grave perché preceduto da minacce ad alcuni ragazzini. Uno dei due soggetti si era anche sottratto alla cattura, ma è stato comunque rintracciato nel corso di serrate ricerche, in collaborazione con la guardia di finanza.

D’Amato ha voluto citare anche tutte le varie indagini effettuate per stroncare le truffe ai danni di anziani, fenomeno odioso e in preoccupante crescita. Alla base vi sono soggetti che approfittano della solitudine e della buona fede delle vittime, colpite nell’intimità del loro profondo legame d’amore per un figlio o un nipote. Proprio in quest’ottica, importanti sono state anche attività di sensibilizzazione e informazione proprio per mettere in guardia gli anziani sulle tecniche adottate, in modo da avere strumenti adeguati a potersi difendere.

Sul fronte della criminalità organizzata, invece, D’Amato ha preso come esempio due inchieste conclusesi con maxi blitz. Una fa capo all’operazione “Stealth” (per la quale proprio ieri si è dato il via alla requisitoria) del novembre scorso, con tredici arresti nel nord Salento; la particolarità, l’attribuzione di ben ventisei eventi intimidatori a scopo estorsivo. L’altra, di appena due mesi addietro, a Casarano, è terminata con tredici arresti e la disarticolazione di due gruppi criminali in contrasto tra loro per il controllo dello spaccio di stupefacenti nel territorio (risale a maggio la richiesta di rinvio a giudizio per quaranta imputati complessivi).

Partendo da queste due indagini, coordinate dalla Dda, il comandante ha colto l’occasione per esortare i cittadini a scelte coraggiose, ricordando che nella lotta alla criminalità organizzata è determinante il senso di legalità e di giustizia, confidando in particolare nelle giovani generazioni. A tal proposito, importanti sono stati, nell’ultimo anno, gli incontri nelle scuole, con iniziative realizzate attraverso un’unione di intenti e di progettualità tra istituti, Arma, famiglie, Arcidiocesi e associazioni presenti sul territorio, come Libera e Nomeni per Antonio Montinaro.

Inoltre, il comandante ha ricordato l’impegno dell’Arma nel delicato fenomeno riguardante la violenza sulle donne. Purtroppo nel Salento in quest’ultimo anno, un’altra donna è stata uccisa (il riferimento è stato all’episodio di marzo, avvenuto a Taurisano, ndr), ma contestualmente sono state oltre 600 le persone denunciate dai carabinieri per reati da codice rosso, oltre cento quelle arrestate e circa 140 quelle complessivamente colpite da misure cautelari. Un fenomeno molto delicato, quello della violenza di genere, per cui le procedure operative sono materia di continuo approfondimento in tutti i corsi di formazione di base e oggetto di periodici aggiornamenti.

I riconoscimenti

Nel corso della cerimonia si è proceduto alla consegna dei riconoscimenti concessi a militari e reparti del Comando provinciale di Lecce per meriti acquisiti in seguito ad attività di servizio.

La medaglia di bronzo al merito civile è stata concessa al brigadiere capo Biagio Caroli, in servizio alla Sezione radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lecce, all’epoca dei fatti in servizio all’Aliquota radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Brindisi. Le motivazioni: “Con ammirevole altruismo e generoso slancio non esitava, insieme ad altri commilitoni, ad introdursi in un appartamento interessato da un incendio e ormai saturo di fumo, riuscendo a trarre in salvo due donne che erano rimaste bloccate all’interno dell’abitazione. Grande esempio di elette virtù civiche e di senso del dovere”. Brindisi, 22 aprile 2016.

L’attestato di pubblica benemerenza al merito civile è stato concesso al brigadiere Germano Merico, in servizio alla Sezione radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano. Le motivazioni: “Intervenuto presso un appartamento dove le fiamme provenienti da un’auto parcheggiata nei pressi avevano già lambito la porta d’ingresso, senza alcuna esitazione, scavalcava un muro di confine e raggiungeva i malcapitati rimasti bloccati all’interno e li aiutava ad uscire dell’edificio. Esempio di spirito di solidarietà e senso del dovere”. Taviano, 4 febbraio 2014.

L’attestato di pubblica benemerenza al merito civile è stato concesso all’appuntato scelto qualifica speciale Massimo Chiriatti, in servizio alla Sezione radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano. Le motivazioni: “Intervenuto presso un appartamento dove le fiamme provenienti da un’auto parcheggiata nei pressi avevano già lambito la porta di ingresso, senza alcuna esitazione scavalcava un muro di confine e raggiungeva i malcapitati rimasti bloccati all’interno e li aiutava ad uscire dall’edificio. Esempio di spirito di solidarietà e senso del dovere”. Taviano, 4 febbraio 2014.

L’encomio semplice del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al luogotenente carica speciale Damiano Pascali, comandante della Stazione di Lecce Santa Rosa, all’epoca dei fatti in servizio alla Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Brindisi”. Le motivazioni:  “Addetto a sezione operativa di nucleo operativo e radiomobile di compagnia urbana, operante in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, evidenziando spiccate qualità professionali, non comune intuito investigativo e alto senso del dovere, forniva determinante contributo a complessa attività investigativa nei confronti di un’associazione mafiosa affiliata alla pericolosa organizzazione criminale operante in Salento, denominata Sacra corona unita, dedita alle estorsioni a danni di imprenditori, commercianti e liberi professionisti, nonché alla commissione di rapine e furti. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 10 provvedimenti restrittivi”. Brindisi e provincia, febbraio-settembre 2018.

L’encomio semplice del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al luogotenente carica speciale Giuseppe Corvaglia, al maresciallo maggiore Davide Corvino, al maresciallo maggiore Antonio Carofalo, al maresciallo maggiore Michele De Gaetanis, al maresciallo capo Luca Galati, al maresciallo ordinario Giuseppe Coppola, al brigadiere capo Silvio Immacolato, all’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Mita, all’appuntato scelto qualifica speciale Cristian Colucci, all’appuntato scelto Domenico Lorenzo Vizzi e all’appuntato scelto qualifica speciale Dario Amico, tutti in servizio al Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Lecce.

Le motivazioni: “Comandante di stazione distaccata e addetti al nucleo investigativo di comando provinciale operanti in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, evidenziando elevate doti professionali, non comune intuito investigativo e alto senso del dovere, fornivano determinante contribuito a complessa attività che consentiva di identificare e trarre in arresto 4 persone, autrici del brutale omicidio di un pensionato, a scopo di rapina. Il pregevole risultato conseguito riscuoteva il plauso delle autorità istituzionali e giudiziaria nonché dell’opinione pubblica, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Lecce e provincia, giugno – ottobre 2022. Il riferimento è all’omicidio del 76enne Donato Montinario, avvenuto a Castri di Lecce e per il quale nei giorni scorsi si è arrivati alla sentenza di condanna in primo grado per i quattro imputati.

L’encomio semplice collettivo del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso alla Sezione operativa della Compagnia di Maglie. Le motivazioni: “Sezione operativa di nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata, operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, con spiccata professionalità e corale perseverante impegno dei suoi componenti, conduceva complessa attività investigativa che consentiva di disarticolare un pericoloso gruppo criminale responsabile di numerosi delitti di grave allarme sociale tra i quali attentati incendiari, danneggiamenti, estorsioni, tentato omicidio, furti e spaccio di sostanze stupefacenti, commessi con l’aggravante del metodo mafioso. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 15 misure cautelari, di cui 12 in carcere e 3 agli arresti domiciliari, nonché con il deferimento in stato di libertà di ulteriori 8 persone”. Provincia di Lecce, Bari e Bat, agosto 2019-gennaio 2023”. Si tratta dell’operazione che ha avuto come epicentro Martano, per la quale a febbraio sono stati comminati, in primo grado, 135 anni di reclusione complessivi.

L’encomio semplice del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al tenente Carlo Porrelli, al luogotenente carica speciale Cosimo Giudice, al luogotenente Michele Russo, al maresciallo maggiore Emanuele Desiderato, al maresciallo capo Alessandro Quarta, al brigadiere capo qualifica speciale Angelo Visconti, al brigadiere Donato Russo, al brigadiere Manuele Taurino, all’appuntato scelto qualifica speciale Alfredo Montinaro, tutti all’epoca dei fatti in servizio alla Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Campi Salentina.

Le motivazioni: “Comandante e addetti di sezione operativa di compagnia carabinieri distaccata, operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità comune ed organizzata, evidenziando altissimo senso del dovere, spiccata professionalità, straordinario acume investigativo ed esemplare tenacia, effettuavano complessa e prolungata attività investigativa che consentiva di disarticolare un pericoloso sodalizio appartenente alla Sacra corona unita. L’attività di indagine si concludeva con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 37 soggetti responsabili di associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, danneggiamenti incendiari e dinamitardi, tutti aggravati dal metodo mafioso. L’operazione riscuoteva ampi consensi nell’opinione pubblica e il plauso unanime delle autorità nazionali e locali, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Provincia di Lecce, dicembre 2020–giugno 2023. Il riferimento, in questo caso, è alla già menzionata operazione “Stealth”.

L'Arma compie 210 anni: la festa di Lecce

L’encomio semplice del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al maresciallo maggiore Francesco Ciccarese, comandante della Stazione di Surbo, all’epoca dei fatti in servizio alla Stazione di Monopoli. Le motivazioni: “Addetto a stazione capoluogo, operante in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, evidenziando spiccato intuito investigativo e non comune spirito di sacrificio, conduceva  attività  investigativa  che  si  concludeva  con l’arresto di due soggetti ritenuti responsabili di rapina aggravata, detenzione di armi e munizioni e con l’esecuzione, per uno di essi, di un mandato di arresto europeo poiché’ evaso da un istituto di pena estero, nonché con il sequestro di una pistola e relativo munizionamento”. Monopoli (Bari), settembre–novembre 2022.

L’encomio semplice del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al maresciallo maggiore Maurizio De Giorgi, addetto alla Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano, all’epoca dei fatti in servizio alla Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Triggiano (Bari)”.

Le motivazioni: “Addetto a sezione operativa di nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata, operante in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, evidenziando spiccate qualità professionali, non comune intuito investigativo e alto senso del dovere, forniva determinante contributo a complessa attività investigativa nei confronti di emergente sodalizio criminale responsabile di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di estorsioni, usura, detenzione illegale di armi clandestine e munizionamento nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare ed il sequestro di 11 pistole e relativo munizionamento e kg. 30 di droga”. Valenzano (Bari), novembre 2017–ottobre 2022.

L’encomio semplice del comandante del Comando carabinieri per la tutela ambientale e la sicurezza energetica è stato concesso al tenente colonnello Dario Campanella, al luogotenente Francesco Filannino, al luogotenente Giovanni Solombrino e al brigadiere Capo qualifica speciale Johann Miccoli, tutti in servizio al Nucleo operativo ecologico carabinieri di Lecce.

Le motivazioni: “Comandante e addetti di nucleo operativo ecologico, operante in area particolarmente delicata sotto il profilo criminale di tipo mafioso e ambientale, evidenziando spiccato senso del dovere, elevata professionalità e straordinario intuito investigativo, conducevano complessa attività di indagine scaturita dal rinvenimento di ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi in aree sottoposte a vincoli paesaggistico-ambientali e di particolare pregio naturalistico, che consentiva la disarticolazione di un sodalizio criminale, attivo da oltre trent’anni, dedito alla gestione illecita di rifiuti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 5 persone, il deferimento in stato di libertà di altri 22 soggetti ed il sequestro di capannoni industriali, di automezzi e di un’area agricola, nonché’ con il sequestro, finalizzato alla confisca, di beni per un valore complessivo di oltre 550.000 euro”. Provincie di Taranto, Brindisi, Bari e Matera, luglio 2019–giugno 2023.

Video | Una proiezione sul seminario

L’encomio semplice del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al tenente colonnello Francesco Mandia, al luogotenente carica speciale Daniele Rosario Garzia, al luogotenente carica speciale Silvio Toma, al maresciallo capo Luca Galati, al brigadiere capo qualifica speciale Giuseppe Rizzo, al brigadiere capo Sandro Cataldi, all’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Mita, all’appuntato scelto qualifica speciale Dario Amico e all’appuntato scelto qualifica speciale Domenico Lorenzo Vizzi, tutti in servizio al Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Lecce”.

Le motivazioni: “Comandante e addetti di nucleo investigativo di comando provinciale, operante in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, evidenziando elevate doti professionali, non comune intuito investigativo e alto senso del dovere, conducevano complessa attività d’indagine nei confronti di un pericoloso sodalizio criminale dedito al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, all’usura ed alle estorsioni. L’operazione, che si concludeva con l’esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare, di cui 11 in carcere e 4 ai domiciliari e con il sequestro di beni immobili e denaro contante del valore complessivo di 3 milioni di euro, riscuoteva ampi consensi nell’opinione pubblica e il plauso unanime delle autorità locali e nazionali, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Galatina e provincia di Lecce, aprile 2019–febbraio 2022. Il riferimento è all’operazione “Insidia”, con il verdetto in primo grado, con rito abbreviato, risalente al maggio dell’anno scorso.

L’encomio semplice del comandante della Legione carabinieri “Puglia” è stato concesso al tenente colonnello Francesco Mandia, al luogotenente carica speciale Giuseppe Corvaglia, al luogotenente carica speciale Massimo Falconieri, al luogotenente carica speciale Eugenio Musarò, al luogotenente Fernando Longo, al luogotenente Damiano Cambò, al luogotenente Stefano Fracella, al brigadiere Antonino Gugliotta, all’appuntato scelto qualifica speciale Domenico Lorenzo Vizzi, all’epoca dei fatti, tutti in servizio al Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Lecce.

Le motivazioni: “Comandante e addetti al nucleo investigativo di comando provinciale operante in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, con spiccato intuito investigativo, altissimo senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, conducevano complessa attività investigativa nei confronti di una associazione per delinquere dedita a plurimi delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia. L’operazione, che si concludeva con l’esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare, anche a carico di amministratori pubblici locali, riscuoteva il plauso delle autorità istituzionali e giudiziaria, nonché dell’opinione pubblica, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Provincia di Lecce, dicembre 2017–settembre 2022. Il riferimento è all’operazione “Hydruntiade”, per la quale il processo si è aperto alla fine di maggio dell’anno scorso.

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