"Caserme aperte" al 31° Reggimento carri per la giornata del'Unità nazionale e delle Forze armate

I giovani ospiti hanno partecipato al momento più solenne della giornata, l’Alzabandiera, e in seguito hanno potuto visitare una mostra statica dei sistemi d’arma e degli equipaggiamenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Lecce, 04 novembre 2019. Il 31° reggimento carri ha ospitato nella caserma “Nacci”, in occasione della giornata della celebrazione dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, le classi quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Scolastico Paritario “F. Smaldone” di Lecce accompagnate dai propri insegnanti.

I giovani ospiti hanno partecipato al momento più solenne della giornata, l’Alzabandiera, e in seguito hanno potuto visitare una mostra statica dei sistemi d’arma e degli equipaggiamenti che i militari impiegano in addestramento e in operazioni e hanno potuto osservare una dimostrazione sulle tecniche di difesa personale con il Metodo di Combattimento Militare (MCM). Inoltre, hanno visionato un video istituzionale dell’Esercito Italiano ed è stato offerto un contributo educativo sui valori dell'essere militare, sul significato del tricolore e sui compiti fondamentali della Forza Armata fuori dal territorio nazionale, in patria ed in concorso per le pubbliche calamità.

L’appuntamento è stato molto apprezzato dai ragazzi che hanno toccato con mano la peculiare realtà militare e professionale dell’Esercito Italiano ed è stata l'occasione per avvicinare le giovani generazioni al mondo militare in questa giornata dove si intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per una Bandiera, per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere, valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.

All’iniziativa hanno partecipato inoltre molte associazioni, delegazioni, politici locali, ex militari e tanti altri ospiti che, accomunati dal sentimento di orgoglio nazionale, hanno contribuito a mantenere viva la memoria degli eroi della “Grande Guerra”, di quei giovani soldati che dopo tre anni e mezzo di combattimenti accaniti, completarono il processo di unificazione italiana.

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