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Casi attivi nel Salento: superato il dato più alto della prima ondata di Covid-19

Il rapporto tra esiti positivi e persone testate per la prima volta passa dal 3 a quasi il 6 percento. Tra i degenti sono tre quelli in terapia intensiva: uno è stato trasportato da altra provincia

Il grafico con l'andamento del rapporto positivi/casi testati)

LECCE – Il report settimanale di Asl Lecce*, diffuso nel primo pomeriggio, conferma le indicazioni dell’ultimo periodo: l’epidemia ha cambiato marcia, considerando che l’incremento dei casi totali tra il 16 e il 23 ottobre era stato di 99 unità.

Sono, invece, i 239 nuovi positivi al Covid-19 negli ultimi sette giorni. Dall’inizio dell’epidemia il totale è arrivato a 1270 (pari a circa lo 0,16 percento della popolazione residente). Dei 239 casi confermati nel periodo 23-30 ottobre, 89 hanno un’età compresa inferiore ai 35 anni. Una incidenza di oltre il 37 percento che porta oggi l’età media a 45 anni per gli uomini e 50 per le donne (un anno in meno rispetto al dato precedente).

Il rapporto tra positivi e casi testati

Lo scatto in avanti è confermato anche dalle percentuali: a parità sostanziale di nuovi casi testati - poco meno di 3mila i cittadini sottoposti a prelievo faringeo per la prima volta -, gli esiti positivi sono stati il 5,76 percento (il precedente era del 3 percento). Compresi quelli ripetuti su casi già noti, i tamponi sono stati invece 5.210. In numeri assoluti i dati sono ancora bassi, ma l'andamento delle ultime due settimane (come il grafico in foto documenta) parla chiaro: ora più che mai rispettare le misure di prevenzione (mascherina, distanziamento, igiene delle mani) e le prescrizioni di decreti e ordinanze diventa di importanza fondamentale. I casi attuali sono 412 (contro 243 del 23 ottobre): è stato dunque superato il picco della fase primaverile, con 308 casi.

Ricoveri: incremento da 23 a 38

Ma quanto ha inciso questa accelerata sul carico ospedaliero? La risposta deve essere accompagnata da una premessa: l’aumento dei contagi non si traduce subito in un incremento dei ricoveri perché l’eventuale aggravamento dei sintomi si verifica dopo alcuni giorni dall’insorgenza. Ad ogni modo: i degenti risultano oggi 38 (erano 23 una settimana addietro), di cui 35 in Malattie Infettive (8 sono pazienti trasportati da altre province) e 3 in Anestesia e Rianimazione (un paziente da altra provincia). Si trovano tutti presso il "Vito Fazzi". Durante la settimana non sono stati registrati decessi di residenti nel Salento. I dimessi sono stati 11, i guariti complessivamente 70 per un totale di 770 dall’inizio dell’epidemia.

La mappa dell'epidemia: resistono cinque comuni

Il fronte dei comuni senza mai un caso associato a un proprio residente si è ridotto a cinque realtà: Alessano, Botrugno, Giuggianello, Palmariggi, Surano. Erano 12 una settimana addietro. Per quanto riguarda la distribuzione dei casi attivi, gli incrementi principali si sono verificati a Lecce (da 52 casi a 63), a Galatina (da 12 a 20), a Cutrofiano (da 3 a 13), a Soleto (da 3 a 12), a Corigliano d’Otranto e Squinzano (da 1 a 7), a Casarano (da 6 a 12), a Racale (da 0 a 5), a Monteroni (da 2 a 6), a Ruffano (da 0 a 4). I comuni attualmente senza casi sono Alliste, Bagnolo, Collepasso, Gagliano del Capo, Giurdignano, Guagnano, Martignano, Miggiano, Neviano, Otranto, Parabita, Presicce-Acquarica, Salve, Sternatia, Porto Cesareo.

*Il report di Asl Lecce è curato da Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino

Scarica il Report Asl 30 ottobre

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