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I casi di importazione frenano il trend in discesa: nove i test positivi

Le infezioni riscontrate, conferma Lopalco, sono quasi tutte riconducibili a persone arrivate o rientrate in Puglia da altre regioni o Paesi

LECCE – Un bollettino epidemiologico come quello odierno mancava da un bel po’: su 2.458 test processati, sono nove i casi risultati positivi, dopo tre giorni senza incrementi. Per fortuna resta invariato il numero dei decessi (548) . Rispetto a ieri un solo guarito in più e così il numero dei casi attivi è aumentato di otto unità (64).

Delle infezioni da Covid riscontrate tre sono in provincia di Lecce, altrettante nel Barese, una rispettivamente nel Brindisino e nel Foggiano più un altro caso, ma di un residente fuori regione. Per quanto riguarda il Salento, che ora ha raggiunto 530 casi dall’inizio dell’epidemia, si tratta di tre uomini: uno rientrato da pochi giorni dall'Albania, Paese natale, un altro dal Brasile, mentre il terzo, di Carpignano Salentino, non risulta abbia fatto spostamenti. 

Come ha precisato Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia, “l’attenta e puntuale attività di sorveglianza ha consentito di individuare nuovi casi positivi che riguardano principalmente cittadini stranieri o provenienti da fuori regione in arrivo in Puglia, sottoposti a screening sia per la provenienza che per i contatti stretti con altri casi”. I dipartimenti di Prevenzione della Asl pugliesi sono al lavoro per tracciare con quanta più precisione possibile il quadro dei contatti dei casi risultati positivi.

Consulta il bollettino del 23 luglio

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