Castellino, in attesa della chiusura definitiva monitoraggio falda per tre anni

La Regione ha approvato l’analisi di rischio della ex discarica che prevede il controllo costante delle acquee sotterranee già in passato oggetto di contaminazione da nichel. Prosegue progetto di chiusura definitiva e post-gestione

NARDO’ - Dalle polemiche sulla chiusura definitiva e la messa in sicurezza della ex discarica ai nuovi monitoraggi per verificare rischi di possibile contaminazione nella falda di Castellino. Si è concluso con la pubblicazione della recente determina, a firma del dirigente del Servizio bonifiche e pianificazione della Regione, l’iter di approvazione dell’analisi di rischio della ex discarica di Castellino di Nardò. Si tratta dello strumento più avanzato di supporto alle decisioni nella gestione dei siti contaminati che consente di valutare i rischi per la salute umana connessi alla presenza di inquinanti nelle matrici ambientali e gli eventuali interventi di bonifica e messa in sicurezza del sito stesso.

Nel corso degli anni l’Arpa aveva rilevato superamenti delle soglie di contaminazione di nichel nelle acque sotterranee della discarica per cui si è attivata la procedura di caratterizzazione che ha portato all’approvazione dell’analisi di rischio cui fa riferimento la determina. Durante le fasi di caratterizzazione non sono stati riscontrati superamenti delle concentrazioni soglia delle matrici indagate e la modellazione del rischio proposta dai gestori della discarica ha mostrato come il sito sia da considerarsi “non contaminato”.

Nonostante ciò, Regione Puglia, Arpa, Provincia di Lecce e Comune di Nardò, considerata la natura dinamica del sistema delle acquee sotterranee e visti i superamenti (in maniera discontinua) di alcuni “analiti” nelle matrici acquee sotterranee, hanno stabilito in sede di conferenza di servizi di approvare l’analisi di rischio proposta dalla Mediterranea Castelnuovo 2 con la prescrizione che la stessa società produca un piano di monitoraggio delle acquee sotterranee da condursi per un periodo sufficientemente lungo, pari a tre anni, da eseguirsi in concomitanza con i campionamenti effettuati in regime di autorizzazione integrata ambientale.

Naturalmente se da tale monitoraggio dovesse emergere una contaminazione del sito, il gestore dovrà immediatamente provvedere ai necessari interventi di bonifica o messa in sicurezza della discarica. Inoltre, è in fase avanzata il parallelo procedimento avente ad oggetto la chiusura definitiva e la post-gestione della discarica di Castellino.

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