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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Non una semplice festa / Andrano

La Notte Verde è a rischio. “Aiutateci a realizzare la tredicesima edizione”

L'evento agostano di Castiglione d'Otranto cerca 20mila euro per coprire i costi vivi. E chiede donazioni, non volendo scendere a compromessi. "No a sponsorizzazioni, restiamo puri"

CASTIGLIONE D’OTRANTO – La Notte Verde è a rischio. L’evento che si svolge dal 29 al 31 agosto e che in dodici anni è cresciuto fino a diventare una vetrina importante per il rilancio di Castiglione d’Otranto, frazione nell’entroterra di Andrano, area a forte vocazione agricola, al momento non gode dei fondi necessari per poter mantenere le aspettative. E per questo gli organizzatori chiedono una mano a tutti, sperando in piccole donazioni che possano portare a quota 20mila euro. E per non accontentarsi, quindi, di un’edizione minore, che potrebbe essere l’anticamera della fine.

Per questo, la raccolta di fondi inizierà nel corso della consueta festa rurale per celebrare la “Festa della Terra” e la Liberazione che si svolgerà domenica 28 aprile, ovviamente sempre a Castiglione d’Otranto. Un evento organizzato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino e dall’omonima cooperativa agricola, nell’ambito del progetto Parco Comune dei Frutti Minori, vincitore dell’avviso pubblico Puglia capitale sociale 3.0 della Regione Puglia.

Il programma

Alle 10, dal Vivaio dell’Inclusione “Luigi Russo”, in via Vecchia Lecce, prenderà il via la camminata allegra a passo d’asino. Si tratta di trekking someggiato, in compagnia di un asino di Martina Franca, della lunghezza di due chilometri (percorso di lieve difficoltà) e della durata di circa due ore, lungo il Parco Comune dei Frutti Minori, un percorso di valorizzazione dei tratturi e delle campagne di Castiglione, che l’associazione sta portando avanti per alimentare la nascita del primo polo rurale turistico accessibile.

Si andrà, in particolare, alla scoperta di contrada Paradisi, area di pregio naturalistico con campi coltivati a cereali, oliveti e biodiversità considerata minore. Durante la camminata, si terrà una sosta ai piedi del grande albero di noce per la marenna d’aprile, a base di fave e pecorino.

Dalle 11, presso il Vivaio dell’Inclusione, si terranno poi laboratori per bambini e caccia al tesoro all’interno del “Giardino evolutivo”, un labirinto vegetale coltivato con diverse varietà di orzo, grano e farro, in questa fase nel suo pieno splendore. Si proseguirà con il pranzo sociale antifascista all’aria aperta e con musiche per la terra (per info: 328/5469804).

La Notte Verde

“Per dodici anni, nel suo percorso di coerenza e di ostinazione – dicono gli attivisti di Casa delle Agriculture - la Notte Verde ha portato dietro di sé e con sé una narrazione di Sud diversa, nuova, visionaria anche, rivoluzionaria, forse, mettendo al centro temi spesso lasciati agli ultimi posti nelle agende politiche. Per anni, sulle nostre balle di fieno, hanno dialogato contadini e scienziati, artisti provenienti da tutto il mondo e giornalisti, politici e cuochi, scrittori e cooperanti, cittadine e cittadini, riconoscendo la Notte Verde quale luogo d’eccellenza di discussione e di confronto, con proposte per il Sud e i Sud del mondo, per la terra, per la pace, per l’ambiente”.

“A dare credibilità a questa piazza è oltre un decennio di impegno quotidiano incarnato dalla coltivazione naturale di ettari di terreni abbandonati, dalla nascita del Mulino di Comunità, dalle pratiche di agricoltura sociale, dall’attività antimafia, dall’attenzione ai bambini, agli anziani, alle persone con disabilità e migranti. Un impegno fondato sul rifiuto di un sistema capitalistico che scarica le sue storture su chi è meno forte e più esposto e sui territori da cui estrae ricchezza per portarla altrove, a beneficio di pochi e nelle tasche solo di alcuni, alimentando squilibri ambientali e sociali di portata epocale. Urgenze vere, impellenti, che la Notte Verde ha saputo rileggere e interpretare in questo tempo nuovo, legandole allo sfruttamento della terra e delle risorse naturali e all’oppressione di molti popoli”.

“Ecco perché – proseguono – la sua autorevolezza è cresciuta così tanto negli anni, alimentata dalla fiducia e dall’aspettativa che sempre più persone hanno riposto in Casa delle Agriculture e retta da una dedizione squisitamente volontaria e gratuita di molti attivisti di ogni età. Ed ecco perché la Notte Verde non è semplicemente uno dei tanti eventi dell’estate salentina, ma il manifesto di una postura diversa nello stare al mondo”.

Nel tempo La Notte Verde ha avuto, fra l’altro, il pregio di mettere in luce aziende molto piccole, contadine e contadini, apicoltori, artigiani e ha reso protagoniste, gratuitamente, associazioni, organizzazioni, Ong. Si sono alternati, sempre in questa piazza, artisti e tecnici la cui retribuzione, dicono con orgoglio gli organizzatori, è stata immediata, contrariamente a quanto spesso accade nel settore culturale. E, in senso generale, tutta l’economia locale ha tratto giovamento da quest’evento.

Finora è stato possibile realizzare la festa grazie all’impegno gratuito degli attivisti e ai progetti, al momento conclusi, portati avanti tutto l’anno da Casa delle Agriculture con la partecipazione ad avvisi pubblici. Oltre che con il contributo riconosciuto da Comune di Andrano e Parco regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e il sostegno della comunità locale. Ma è uno sforzo che non basta, al momento, a coprire i costi vivi, che raggiungono ogni anno i 25mila euro.

“No alle sponsorizzazioni, restiamo puri”

“Non vogliamo accontentarci di un’edizione minore – continuano da Casa delle Agriculture – perché significherebbe arretrare nella qualità apportata, significherebbe abdicare a quanto, con fatica e sacrificio, abbiamo costruito. E su un punto vogliamo essere chiari, come sempre: avremmo potuto piegarci a sponsorizzazioni e contributi che pure tentano e hanno tentato puntualmente di inquinare la nostra azione, cedere a lusinghe di ogni genere pur di realizzare questa tredicesima edizione”.

“Ma, come detto, la Notte Verde non è un evento tra i tanti, una festa da poter fare al costo di qualunque compromesso. E, allora, piuttosto che non farla, vogliamo tentare e osare l’impossibile: costruire, insieme a voi, questa Notte Verde. È per questo che siamo qui, per chiedere con umiltà appoggio e contributo, per un’edizione dedicata a “Terra e Pace”, una sorta di grande conferenza internazionale su questo tema così nevralgico, ora più che mai”.

Come contribuire

Si può contribuire entro il 15 giugno in questi modi: donazione anonima a mezzo salvadanaio o sottoscrizione nominale presso il Mulino di Comunità a Castiglione d’Otranto (orari di apertura, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18; il sabato dalle 8 alle 13); donazione su conto corrente intestato ad “Associazione volontariato Casa delle Agriculture Tullia e Gino”, causale: donazione Notte Verde - IBAN: IT02P0306909606100000165412 (si chiede di inviare propri dati al 348/5649772 o ad ass.casadelleagriculture@gmail.com ai fini del rilascio della ricevuta). Gli organizzatori assicurano che si darà conto con trasparenza della campagna di raccolta fondi.

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