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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Presenti autorità civili e militari / Gallipoli

Celebrazioni alla vigilia di Santa Barbara, elogio di Vitiello per i salvataggi in mare

Nella cattedrale di Gallipoli gli onori alla protettrice anche della Marina Militare. Il comandante della capitaneria ha rammentato gli ultimi difficoltosi interventi della guardia costiera per recuperare un veliero carico di migranti alla deriva e salvare una donna a Santa Caterina

GALLIPOLI - Si è svolta questa mattina a Gallipoli, presso la basilica cattedrale di Sant’Agata, la tradizionale celebrazione alla vigilia della ricorrenza di Santa Barbara, santa protettrice anche della Marina Militare. Alla Santa Messa, organizzata dalla capitaneria di porto, ed officiata dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, hanno partecipato tra gli altri il prefetto di Lecce, Maria Rosa Trio, la senatrice Daniela Donno, l’ex procuratore Cataldo Motta e le massime autorità civili e militari locali e provinciali.

Nell'occasione, il comandante della capitaneria di porto di Gallipoli, Pasquale Vitiello, ha tenuto una breve allocuzione con la quale ha avuto anche modo di rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti per la partecipazione in onore dei festeggiamenti di Santa Barbara e soprattutto ringraziare il personale della guardia costiera che con abnegazione e spirito di sacrificio opera a salvaguardia della vita umana e a tutela del territorio della provincia di Lecce.

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In particolare ha voluto condividere due attività recenti del proprio personale svolte sotto il comando da lui diretto. Con riferimento al primo evento, relativo al soccorso ad alcuni migranti a bordo di una barca a vela alla deriva, il comandante ha elogiato il coraggio e lo spiccato senso di responsabilità che i militari intervenuti hanno dimostrato nell’abbordare e nel portare in acque sicure l’imbarcazione ormai priva di qualsiasi controllo.

In merito al secondo evento, ovvero il salvataggio compiuto domenica scorsa nelle acque antistanti la marina neretina di Santa Caterina, il comandante Vitiello ha rimarcato come la donna, mentre veniva tratta in salvo, nonostante lo stato confusionale, avesse riconosciuto nei suoi soccorritori l’unica speranza di sopravvivenza alla forza del mare.

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Il capitano di vascello, nel suo discorso, ha messo, infine, in evidenza come Santa Barbara rappresenti per gli uomini di mare una ricorrenza molto sentita, tradizionalmente un momento di unione ed aggregazione, ma anche un momento di raccoglimento che rafforza la fede ed al contempo alimenta il senso di appartenenza del personale della guardia costiera alla forza armata ed allo Stato.

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