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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Cgil si rivolge alla Regione: “Internalizzare i letturisti Aqp come avvenuto per il personale 118”

Il referente regionale della Filctem Cgil Puglia, Franco Giancane, si è rivolto al govenatore Michele Emiliano, illustrando la situazione dei 42 lavoratori. “Un risparmio di circa 2 milioni di euro”

LECCE – L’invito rivolto al governatore della Puglia Michele Emiliano è quello di internalizzare anche i 42 letturisti dell’Acquedotto Pugliese, così come avvenuto nei giorni scorsi per il personale del 118, portando un notevole risparmio per l'azienda. È quello he ha rivolto il coordinatore regionale Letturisti Aqp della Filctem Cgil Puglia, Franco Giancane. “Lavoratori che da oltre 15 anni vivono nel limbo delle esternalizzazioni, sottoposti periodicamente ai patemi d’animo dei bandi d’appalto, nelle quali ci si aggiudica le gare risparmiando sul costo del lavoro, dei mezzi, del carburante, del vestiario. Sono lavoratori che meritano un lavoro dignitoso, una stabilità vera. La bella notizia giunta agli operatori del 118, ai quali facciamo gli auguri per aver vinto una storica battaglia sindacale, ci fa ben sperare, perché non possiamo immaginare che il presidente Emiliano nel governare la Regione faccia figli e figliastri”, dichiara.

Le speranze dei letturisti, che oggi lavorano per conto della Fimm dopo essere stati dipendenti anche della Gest, si poggiano su elementi di novità: “Il presidente di Aqp, Domenico La Forgia, ha ufficialmente chiesto alla Regione di anticipare l’internalizzazione del servizio e dei lavoratori, inizialmente prevista per il 2024”, spiega Giancane. “L’azienda ha fatto di più, inserendo l’assunzione dei 42 letturisti anche nel fabbisogno annuale del 2023 alla Regione: un documento che è rimasto finora senza risposta, nonostante la necessità avvertita da Acquedotto Pugliese di assumere non solo i letturisti ma anche le altre figure inserite in quell’atto”.

La Cgil dunque invita la Regione a revocare il blocco delle assunzioni e a procedere con la stabilizzazione del personale: “Da tempo abbiamo dimostrato che l’internalizzazione si tradurrebbe in un risparmio corposo per Aqp e dunque anche per il suo socio unico, la stessa Regione. È ormai maturo il tempo di dare risposte a questi lavoratori, impegnati in una battaglia ultradecennale per ottenere un lavoro decoroso, davvero stabile, non sottoposto alle turbolenze delle gare di appalto, come l’ultima in cui erano stati paventati 12 esuberi. Negli anni abbiamo visto aggiudicazioni con ribassi importanti, anche del 23 per cento, che rendevano quasi impossibile rispettare le scadenze del servizio ed il capitolato d’appalto, costringendo i lavoratori ad utilizzare la propria autovettura senza neppure il riconoscimento del rimborso chilometrico. Un vero e proprio dumping salariale subito per anni. Abbiamo dimostrato da tempo che internalizzando il servizio, oltre a garantire lavoro e dignità, Aqp produrrebbe un risparmio di circa 2 milioni di euro”.

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