Martedì, 16 Luglio 2024
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Centinaia di cartelle esattoriali per gli agricoltori, Cia Puglia: “Senza servizi nessun pagamento è dovuto”

Avvisi inviati dall’Agenzia delle entrate, per conto degli ex consorzi. L’associazione di categoria chiede anche l’impegno della politica e “la responsabilità di modificare la legge e di far pagare solo chi effettivamente usufruisce di un servizio”

LECCE – Centinaia di avvisi di pagamento sono stati ricevuti dalle aziende agricole dei due terzi della Puglia, provincia di Lecce compresa. L’Agenzia delle Entrate, per conto degli ex consorzi commissariati, ha iniziato a inviare le cartelle di pagamento relative al Tributo 630 con il termine di 60 giorni per eventuali impugnazione o ricorso.

Ma per il presidente di Cia, la Confederazione agricoltori italiani: “Quelle cartelle vanno annullate”. Queste, infatti, le parole di Gennaro Sicolo, presidente di Cai Puglia: “Di recente, proprio in merito a questa situazione e sapendo che il bubbone cartelle stava nuovamente per scoppiare, abbiamo chiesto un incontro urgente con il Governo regionale al fine di avere risposte certe e non più dilatorie sull'annosa questione gestionale afferente gli ex Consorzi di bonifica Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Tara, Terre d’Apulia ad oggi riuniti nel Consorzio Centro-Sud Puglia”.

Il referente regionale dell’associazione di categoria fa inoltre riferimento all’assenza di indicazioni circa la  rideterminazione dei piani di classifica e degli aspetti finanziari a copertura dei piani di investimento finalizzati a garantire il rifacimento delle strutture consortili e del sistema di approvvigionamento dell'acqua. “Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta. A tutto questo, che comporta danni ingenti per gli agricoltori, si aggiunge la beffa delle ingiunzioni di pagamento che sono arrivate come una spada di Damocle sugli agricoltori che, in caso di mancato pagamento entro la scadenza prevista per legge, il cui dovuto è stato sempre contestato per mancanza di servizi delle strutture consortili, si vedranno vessare da fermi amministrativi e altro ancora. Chiediamo dunque di annullare quelle cartelle. Chiediamo che la politica si assuma l’impegno e la responsabilità di modificare la legge e di far pagare solo chi effettivamente usufruisce di un servizio”, ha concluso Sicolo.

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