Cinque nuovi casi nel Salento. Dalla direzione Asl Lecce: "Situazione sotto controllo"

Le venti infezioni emerse in regione si riferiscono a persone provenienti dall'estero o a loro stretti contatti. Nuova ordinanza di Emiliano: quarantena obbligatoria per chi rientra da Grecia, Spagna e Malta

LECCE – Venti altri tamponi positivi al Covid 19, ma questa volta su quasi duemila registrati nell’archivio del Dipartimento di promozione della salute della Regione Puglia. Sei dei nuovi casi si riferiscono alla provincia di Lecce, ma la locale Asl ha fornito indicazioni per cinque perché l’ultimo sarebbe emerso in passato, ma non sarebbe stato immediatamente recepito nel conteggio generale.

Nel Salento (come nelle altre province, di cui si riferisce nell'aggiornamento, sotto) le infezioni riguardano quasi esclusivamente persone tornate dall’estero o da altre regioni e loro stretti contatti: il direttore generale di Asl Lecce, Rodolfo Rollo, ha comunicato che due dei casi emersi nel bollettino odierno ricadono nell’ambito della cerchia dei giovani rientrati da una vacanza in Grecia, mentre un terzo si riferisce a un ragazzo che aveva soggiornato a Malta (ed è il secondo, dopo quello di Squinzano). Due, infine, i migranti trovati positivi e comunque già isolati sin dal loro arrivo presso una delle strutture predisposte. "La situazione è sotto controllo, il dipartimento di Prevenzione - ha spiegato Rollo - prosegue le attività di tracciamento e ha isolato tutte le persone con cui i soggetti positivi sono entrati in contatto".

Complessivamente, nella regione, i ricoveri sono aumentati di due unità (da 37 a 39), mentre solo un paziente si trova in terapia intensiva. Sono quattro, invece, i guariti (per un totale di 3.977) in più rispetto al report di ieri. Non ci sono stati decessi.

È bene ricordare che essere positivi al Covid 19 non significa necessariamente essere visibilmente malati: i numeri dicono che in Puglia la metà dei casi registrati dall’inizio dell’epidemia (4.760) non aveva alcun sintomo, mentre un’altra buona parte (poco meno del 35 percento) ha dimostrato una sintomatologia lieve. È altrettanto vero, tuttavia, che le persone asintomatiche, quelle ignare di avere il nuovo coronavirus, sono comunque portatori della malattia e costituiscono in ogni caso un pericolo per i propri contatti, soprattutto per quelli con un sistema immunitario per vari motivi più vulnerabile.

Ecco perché, quando ancora non è stata definita la capacità di contagio dei portatori asintomatici – l’indagine sierologica nazionale, da poco conclusa, indicherebbe una revisione al ribasso delle stime iniziali -, è bene attenersi a tutte le indicazioni (uso della mascherina, del gel igienizzante o del sapone, rispetto del distanziamento fisico) e invitare tutti coloro che arrivano in Puglia (siano essi turisti o residenti nella regione che rientrano a casa) a registrarsi sull’apposito sito. Si tratta, in effetti, di un obbligo in virtù dell'ordinanza regionale del 3 di giugno, la cui violazione comporta l'applicazione di sanzioni salate, sempre che il fatto non costituisca più grave reato.

(Il modulo, una volta compilato, deve essere inviato al proprio medico di medicina generale se si è residenti in Puglia, o al Dipartimento di Prevenzione della ASL in cui si soggiorna se non si è residenti o se non si ha il medico curante - per la ASL LE la mail è: protocollo.sispnord@ausl.le.it -. Per ulteriori informazioni si può contattare il numero verde regionale 800.713931, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20, mentre dall’estero si può chiamare il 0039.080.3373398).

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Aggiornamento ore 21

A causa del numero di casi riscontrati negli ultimi giorni su cittadini rientrati da Grecia, Malta e Spagna, il governatore Michele Emiliano ha predisposto in serata una nuova ordinanza con la quale si impone la quarantena obbligatoria per due settimane per tutti i residenti in Puglia che ritornano nella regione di appartenza dopo un soggiorno nei tre Paesi in questione. Solo per quanto riguarda gli ultimi dati, quelli di oggi, i nove casi registrati in provincia di Bari si riferiscono a cittadini rientrati da Grecia, Malta e Lombardia. I due riscontrati nella Bat riguardano una donna tornata da Malta e un uomo proveniente dalla Spagna settentrionale. I due trovati in provincia di Taranto, infine, sono associati a due cittadini, rientrati dall'Oman e dalla Germania. 

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