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Cittadella della giustizia, ministero e Demanio compiono il secondo passo

A due anni dalla firma del protocollo d'intesa, fatto un altro step. Il sito individuato si trova in via Adriatica, a ridosso della tangenziale: venne confiscato alla criminalità organizzata

LECCE - Un altro passo verso la realizzazione della cittadella della giustizia a Lecce è stato fatto oggi a Roma, dove il ministero della Giustizia e l'Agenzia del Demanio hanno firmato una convenzione che disciplina la programmazione, la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere: il dicasterò contribuirà con 70 milioni di euro, l'agenzia si occuperà delle gare d'appalto. 

Era il 27 febbraio 2018 quando il ministro, Andrea Orlando, il presidente della Corte d'Appello, Roberto Tanisi e il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini siglarono il protocollo d'intesa per l'avvio dell'iter che punta alla costruzione, a qualche chilometro dal centro della città, di un polo nel quale accorpare tutte le funzioni giudiziarie del capoluogo salentino, uffici e archivi inclusi. Non è tempo di cantar vittoria, considerando che ci sono voluti praticamente due anni per passare da un protocollo a una convenzione, ma queste sono le procedure. 

Massimo Orlando, direttore generale delle Risorse materiali e delle Tecnologie del ministero della Giustizia, ha così commentato questo secondo passaggio: “Quella della edificazione del Parco della Giustizia di Lecce è una iniziativa ambiziosa, che si propone di mettere fine alla pluriennale frammentazione degli uffici giudiziari in più edifici. La professionalità di tutti i soggetti coinvolti mi induce ad essere ragionevolmente sicuro che, nel rispetto della tempistica che verrà stabilita, gli operatori della giustizia salentina (magistrati, avvocati, cancellieri) potranno usufruire di una struttura moderna, green, funzionale, flessibile, pronta ad accogliere anche le ulteriori figure professionali che il Ministero è in procinto di introdurre a sostegno del sistema giudiziario”.

Si stima che, una volta attivato il Parco della giustizia si potrà verificare un abbattimento dei canoni per locazioni passive di circa 1 milione e 600mila euro, oltre ai risparmi derivanti dall’efficientamento energetico. All'incontro hanno partecipato, oltre a Orlando, il direttore dell’Agenzia del Demanio, Antonio Agostini, il sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia, Andrea Giorgis, il procuratore generale della Corte d’Appello di Lecce, Antonio Maruccia, il capo dipartimento organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del ministero della Giustizia, Barbara Fabbrini, ma anche il sindaco del capoluogo, il presidente degli avvocati del foro di Lecce, Antonio De Mauro, il procuratore della Repubblica, Leonardo Leone De Castris, l'attuale presidente della Corte d'Appello, Lanfranco Vetrone e Roberto Tanisi come presidente del Tribunale.

“Questa convenzione segue quella firmata di recente nel capoluogo pugliese per la realizzazione di una altrettanto importante Cittadella della Giustizia - ha dichiaratoAgostini -. A Bari, come a Lecce, così come in tante altre città italiane, il tema del riordino delle funzioni legate alla giustizia e al presidio della legalità è fortemente sentito e come Agenzia del Demanio siamo chiamati ad offrire supporto tecnico e fornire soluzioni adeguate nell’ambito della nostra mission istituzionale orientata a ottimizzare e razionalizzare l’utilizzo degli immobili di proprietà dello Stato, per rispondere alle esigenze delle Amministrazioni e del territorio. L’operazione del Parco della Giustizia si inserisce appieno nella realtà del tessuto socio economico di Lecce e abbraccia le aspettative di funzionalità, modernità e bellezza della città salentina”.

Soddisfatto si è detto il procuratore Maruccia: "Ci sarà molto da fare e ci vorrà il tempo che ci vorrà. Ma noi saremo presenti per monitorare l’andamento e  per per dare il nostro contributo,come magistrati, a partire dalla progettazione di un opera che - come ho detto in riunione - deve essere bella oltrechè funzionale. I terreni su cui sorgerà il nuovo parco sono stati acquisiti grazie al lavoro dei cittadini,delle forze dell’ordine e della magistratura. Una ragione in più per essere presenti anche in questa fase".

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