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In 79esima piazza su 107

Qualità della vita, la classifica del 2021: lieve risalita della provincia di Lecce

Pubblicata l'indagine de "Il Sole 24 Ore". I risultati peggiori negli indicatori relativi all'istruzione. Messi insieme per la prima volta 12 parametri per misurare la parità di genere: mezzo disastro per il Salento, in 84esima posizione

LECCE - La provincia di Lecce recupera rispetto all'anno precedente quattro posizioni nella classifica "Qualità della vita" de Il Sole 24 ore, collocandosi alla 79esima. Seconda per la Puglia, dopo quella di Bari che è al 71esimo posto su 107.

Sono 90 gli indicatori presi in esame, suddivisi in sei ambiti, in quattro dei quali si registra un miglioramento: quattro posizioni scalate in Ricchezza e Consumi, fino alla 85esima; 26 in Ambiente e Lavoro, con la 43esima piazza; ben 31 in Ambiente e Servizi, per la 44esima posizione che è la migliore tra quelle delle province del Mezzogiorno, escluse quelle della Sardegna; quattro per Giustizia e Sicurezza con la 47esima. Per quanto riguarda Demografia, Società e Salute la provincia leccese perde addirittura 62 posizioni, scendendo fino alla 91esima; nel settore Cultura e Tempo libero 87esima posizione, cinque in meno rispetto alla classifica precedente. 

C'è una dinamica interna che giustifica le grandi variazioni in Ambiente e Servizi (in meglio) e in Demografia, Società e Salute (in peggio): l'inclusione in quest'ultima categoria di alcuni indicatori che erano associati alla prima e nei quali la provincia di Lecce ha risultati pessimi: 96esimo posto per persone con almeno il diploma, 98esimo per laureati e altri titoli, 103esimo per numero medio di anni di studio della popolazione over 25 (che è anche il dato peggiore tra i 90). Guardando ai singoli indicatori, il migliore è Nuove imprese iscritte: sono 5,1 ogni 100 registrate, pari al terzo posto complessivo

Di solito questa oramai tradizionale e attendibile indagine si riferisce ai dati raccolti nell'anno precedente, ma in più ambiti sono inclusi dati relativi al primo semestreo almeno del 2021 per dare anche il senso di come si stia sviluppando nelle varie aree del Paese la ripresa dopo la fase più dura della pandemia. 

Indice di parità di genere: collocazione bassa

In questa edizione compare un nuovo indice, quello relativa alla parità di genere. In questa speciale categoria di genere che premia il Centro Nord, tutto il Sud si colloca nella parte più bassa, con le sole eccezioni di Nuoro, Cagliari e Isernia. La provincia di Lecce si colloca all'84esimo posto, un mezzo disastro. Sono presi in esame 12 indicatori, alcuni dei quali finora erano disseminati in varie categorie: speranza di vita alla nascita (19esimo posto); tasso di occupazione (89esimo); tasso di occupazione giovanile (82esimo); gap occupazionale di genere (90esimo); tasso di mancata partecipazione al lavoro (91esimo); divario nella retribuzione media (16esimo); imprese femminili (64); amministratori di imprese donna (44esimo); amministratori comunali donne (64esima); violenze sessuali (56esima); sport femminile (82esima); medaglie olimpiche (68esima, su 69).

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