Cobas in pressing sulla Asl: "Procedere con l'internalizzazione dei servizi"

Il sindacato ha chiesto ai vertici di via Miglietta di procedere seguendo le linee guida della giunta regionale ed ha annunciato sia lo stato d'agitazione, sia la possibilità di sciopero

Foto di repertorio

LECCE – L'incertezza regna sovrana sul processo di internalizzazione nella Asl di Lecce e il sindacato Cobas ha proclamato lo stato di agitazione, promettendo battaglia.

La segreteria del Pubblico impiego è tornata a bussare alla porta della direzione generale di via Miglietta per chiedere di seguire, nell'affidamento dei servizi alla propria società in house, le linee guida fissate nella delibera di giunta regionale numero 951 del 2020.

Più nel dettaglio, a Lecce tra i servizi che ancora risultano affidati a ditte esterne compare anche il trasporto dei pazienti oncologici.

Cobas nei mesi scorsi ha avviato un dialogo con la giunta pugliese al fine di modificare le linee guida in vigore e il 10 giugno, in videoconferenza, si è svolta una riunione ad hoc che ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali, del consigliere del presidente Emiliano, Domenico De Santis, del direttore del dipartimento della Salute, Vito Montanaro e di tutti gli altri dirigenti del dipartimento.

La Regione Puglia ha accolto la proposta di aggiungere nei servizi da internalizzare il servizio di trasporto per malati oncologici; il trasporto dei pazienti dializzati, invece, faceva già parte delle precedenti disposizioni.

Il sindacato Cobas è tornato sul punto, nella convinzione che "l’affidamento tramite procedura in house garantirà economie di spesa e certezze occupazionali ai dipendenti".

“Nonostante l’impegno profuso dalla Regione Puglia e da Cobas – scrivono i sindacalisti - ad oggi l’Asl di Lecce non ha ancora posto in essere gli atti amministrativi per autorizzare l’internalizzazione del tavolo Sepac e del successivo ampliamento del 20 percento, oltre al trasporto dializzati, del trasporto secondario, del trasporto di farmaci, plasma, sangue e via dicendo”.

L'organizzazione sindacale ha chiesto quindi che la gara di appalto con scadenza l'8 settembre non venga prorogata o affidata nuovamente all'esterno.  

“Il futuro incerto dei lavoratori impone un intervento dell’Asl di Lecce anche nell'ottica di garantire la qualità dei servizi offerti al cittadino”.

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Cobas ha annunciato anche la possibilità di ricorrere allo sciopero nel caso in cui la propria richiesta non venisse presa in carico dai vertici dell'azienda sanitaria locale.

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