Sabato, 13 Luglio 2024
Il dibattito continua

Concerto Negramaro, Salvemini: “Serve un contenitore per i grandi eventi”

Anche il sindaco di Lecce interviene sull’accaduto spostando però l’attenzione sul tema di trovare e realizzare spazi adatti per programmare manifestazioni di un certo richiamo: “Misurarsi con questa ambizione”

LECCE – Prosegue il dibattito sul Salento e sui grandi eventi dopo quanto accaduto al concerto dei Negramaro per i vent’anni di carriera nell’aeroporto di Galatina. Dopo le scuse del sindaco della città ospitante, Fabio Vergine, e quelle di Giuliano Sangiorgi, sul tema interviene il sindaco di Lecce che rilegge nell’occasione la possibilità di una riflessione collettiva sulla domanda di spazi per grandi eventi, che siano musicali, congressuali o fieristici.

“A Lecce – scrive il primo cittadino - ci stiamo da tempo misurando con questo ambizioso tema. Durante il programma delle consultazioni pubbliche attivate per la redazione del nostro Piano Urbanistico Generale, un focus specifico è stato dedicato ad una questione decisiva e strategica per il futuro di Lecce, quello della ‘città capoluogo’: il sistema di grandi spazi e attrezzature di ruolo sovralocale, che cioè rispondono a domande collettive dei cittadini leccesi, ma anche di altri cittadini, dell’hinterland, di tutta la Provincia e non solo”.

“Dentro questo sistema – prosegue Salvemini - il Pug ha messo a fuoco lo spazio più idoneo per ospitare un’area per i grandi eventi: è l’area che si trova in prossimità dello Stadio (un impianto pubblico tutt’ora pronto a ospitare grandi manifestazioni musicali), da ambo i lati del Viale della Libertà nel quadrante est della città, dove l’amministrazione ha diverse aree di proprietà pubblica, dove un ponte pedonale e ciclabile può collegare il lato nord e sud, che può agevolmente rafforzarsi e consolidarsi con la localizzazione di uno spazio che non deve confliggere con il campionato di calcio”.

Per il primo cittadino si tratta di una scelta dettata dalla presenza di infrastrutture capaci di accogliere flussi di ingresso e uscita importanti, “senza interferire con i normali spostamenti dei cittadini, di ampie superfici che possono accogliere i parcheggi, le fermate dei bus, percorsi ciclabili, attrezzarsi con impianti fotovoltaici, essere agganciate alla tangenziale est, integrarsi con il paesaggio rurale limitrofo, con azioni di mitigazione e compensazione ambientale, non essere dentro il tessuto residenziale”.

“È una opportunità – ribadisce - che dobbiamo cogliere insieme: istituzioni, cui spetta la pianificazione pubblica, e il sistema delle imprese del settore interessate a investirci. Non sfugga, infatti, che le esperienze più significative sono caratterizzate da questo connubio imprescindibile, che garantisce l’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera e i capitali necessari”.

È un bene, dunque, per il sindaco che emerga il tema perché la risposta ad una esigenza che non è solo salentina o pugliese “finora è consistita nel doversi adattare a strutture pensate e progettare per altro, come stadi, grandi aree monumentali, piazze nei centri urbani, piste di atterraggio” e deve essere “progettata e realizzata ricorrendo ai migliori saperi ed esperienze del presente”.

“La Puglia – conclude Salvemini - ha dimostrato di saper organizzare grandi appuntamenti musicali, si pensi alle esperienze della Notte della Taranta, alle edizioni del Medimex di Taranto e Bari, al Locus Festival a Locorotondo. Da ultimo al bellissimo spettacolo di N20 Back Home dei Negramaro. Non partiamo da zero, possiamo arrivare ancora più lontano”.

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