Concessioni balneari, proroga legata al monitoraggio dell'erosione costiera

Gli operatori spingono per un prolungamento automatico, ma nell'incontro tra Comune e Regione si definisce la strada che incardina la possibilità di concedere spiagge all'interno della pianificazione del litorale

Stabilimento a San Cataldo.

LECCE – La proroga delle concessioni balneari passa dagli esiti del Piano di monitoraggio dell’erosione che il Comune ha già previsto e che partirà in tempi brevi. Nessun automatismo, dunque, ma una valutazione legata all’osservazione costante dell’evoluzione della linea di costa, con il coinvolgimento attivo degli operatori del settore, all’interno della pianificazione dell’amministrazione.

L’assessora all’Urbanistica e alla Valorizzazione delle marine, Rita Miglietta, ha incontrato oggi a Bari la dirigente regionale della sezione Demanio e Patrimonio, Costanza Moreo: presto un accordo tra i due enti darà il via alla sperimentazione che consentirà al Comune di portare avanti il Piano comunale delle coste e alla Regione di avere i dati riferiti al litorale leccese per aggiornare il piano regionale.

L’amministrazione Salvemini intende proseguire di buona lena verso l’adozione del provvedimento che riguarda gli oltre 20 chilometri di litorale leccese, e sul quale si è di recente conclusa, non priva di polemiche, una lunga fase di dibattito pubblico. Alla scorsa settimana risale poi un incontro con i balneari. La loro principale rivendicazione è proprio la proroga delle concessioni: una richiesta fondata sull’emendamento alla legge di bilancio del 2018 (voluto dalla Lega) che indicava al 2033 il termine di scadenza delle concessioni in essere. Ma rispetto al presunto automatismo erano sorte subito perplessità, come ha confermato anche un recente convegno presso il Tar con illustri esponenti giuristi, alcuni dei quali afferenti al Consiglio di Stato. L'orientamento delle amministrazioni dei comuni costieri non è univoco e quella leccese è tra quelle che affermano la necessità di non gravare di vincoli lo strumento di pianificazione.

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“Nell’ambito del Piano Comunale delle Coste – ha dichiarato l’assessora - abbiamo individuato il Piano di monitoraggio dell’erosione costiera come strumento di collaborazione, fianco a fianco, tra balneari e Comune, uniti per l’obiettivo della tutela delle spiagge e della costa. Oggi muoviamo il primo passo per valutare il rilascio delle proroghe delle concessioni in una cornice di interesse generale integrata il con il piano comunale, ponendoci l’obiettivo di essere d’esempio per gli altri comuni costieri con un percorso di cogestione delle spiagge. Presto convocheremo i balneari per informarli di quanto stiamo programmando e per sederci intorno ad un tavolo per costruire le condizioni per condividere il monitoraggio”.

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