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Giovedì, 25 Aprile 2024
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Rifiuti, nasce una nuova partecipata: “Obiettivo abbattimento costi, anche per i cittadini”

Illustrate le finalità della fusione fra Ager e Aseco, controllata da Aqp. Il governatore Michele Emiliano rassicura i privati: "Non ci sarà concorrenza sleale"

BRINDISI – “Un’operazione doverosa e sana, fatta nell’interesse delle persone e dei Comuni, senza alcuna intenzione di conquistare quote di mercato”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si è espresso così sulla costituzione di una nuova società pubblica che nascerà dalla fusione di Ager e Aseco, per la realizzazione e gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti in Puglia. 

Le finalità del progetto sono state illustrate stamani (lunedì 13 marzo), presso palazzo Nervegna, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte lo stesso governatore, la presidente di Ager Puglia, Fiorenza Pascazio, il presidente di Acquedotto Pugliese (Aqp), Domenico Laforgia, l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, e i sindaci di Brindisi (Riccardo Rossi), Lecce (Gaetano Salvemini) e Latiano (Cosimo Majorano), quest’ultimo nelle vesti di delegato Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per la provincia di Brindisi, nel settore dei rifiuti.

La fusione è stata concepita essenzialmente con l’obiettivo prioritario di chiudere il ciclo regionale dei rifiuti con un abbattimento dei costi di gestione degli impianti e di conseguenza (si spera) anche con una riduzione della Tari a carico dei cittadini. Per capire di cosa si sta parlando, doverosa una premessa. L’Ager (agenzia territoriale per la Regione Puglia per la gestione dei rifiuti) è un ente regionale in cui sono rappresentati i Comuni Pugliesi. L’Aseco è una società partecipata controllata dal 2009 da Aqp, a sua volta società partecipata della Regione Puglia.

In virtù di questa operazione, Aseco rileverà il 40percento di Aqp al costo di 1,5 milioni di euro ed eserciterà controllo analogo attraverso un comitato di coordinamento a presidenza Ager, che avrà potere di veto sugli atti del consiglio di amministrazione, composto da tre persone. Nei giorni scorsi sono stati sollevati dei dubbi sul rischio di ingerenze sul mercato, con ripercussioni per le società private che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Questa è stato uno dei temi centrali della conferenza stampa. Più volte sono arrivate rassicurazioni dal presidente Emiliano. 

Emiliano: "Nessuna concorrenza sleale ai privati"

“L’operazione – dichiara il governatore – non è esclusiva. Nulla vieta che altre società pubbliche possano fare altre cose, magari nell’ambito dello spazzamento”. L’obiettivo è quello di fare qualcosa di analogo a quanto avviene nel settore sanitario, dove “privato e pubblico – afferma ancora il governatore - fra di loro hanno relazioni tali che il cittadino possa essere servito al meglio, con minori costi possibile”. Emiliano chiarisce che “non ci deve essere nessun timore per i privati”. “Questa società – ribadisce l’ex sindaco di Bari - non farà concorrenza sleale ai privati ma li completerà, assicurando a ciascuno quei parametri di efficientamento e sicurezza che consentiranno anche al mercato di avere delle defaiance che potranno essere rimediate dall’esistenza di società pubbliche”. In sostanza, in caso di criticità all’interno di un impianto privato, la nuova società avrà la possibilità di intervenire “anche temporaneamente in supplenza – dichiara Emiliano – fino a cessata emergenza”. “Nessuna intenzione – assicura ancora il governatore – di conquistare quote di mercato, ma solo assicurare che il ciclo dei rifiuti possa essere chiuso in sicurezza, senza costruzione di nuovi termovalorizzatori e altri impianti impattanti. Altre società pubbliche dei comuni potranno fare la stessa cosa. Se lo riterranno”.

Maraschio: "Sarà abbattuto il costo pro capite per il trattamento dell'umido"

“L’operazione - spiega l’assessore Maraschio - è finalizzata ad attuare gli indirizzi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (Prgru), rafforza la dotazione impiantistica pubblica del territorio per chiudere il ciclo dei rifiuti urbani in applicazione dei principi comunitari e nazionali di 'autosufficienza' e di 'prossimità', sfrutta le sinergie del trattamento congiunto dei fanghi di depurazione con la Forsu, restituendo all’ambiente un compost di qualità". Aqp potrà affidare alla nuova società il recupero dei fanghi di depurazione, mentre Ager la gestione della Frazione Organica da Rifiuto Urbano (Forsu). Questo attraverso impianti di trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento di quei materiali. La nascente società attuerà gli indirizzi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (Prgru) approvato dal Consiglio Regionale, rafforzando la dotazione impiantistica pubblica. Consentirà di abbattere il costo pro capite per il trattamento della frazione umida dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione che in Puglia che attualmente sconta l’aggravio dei costi derivanti dall’attuale deficit impiantistico.

Il trattamento dei fanghi di depurazione

Per la Presidente di Ager, Fiorenza Pascazio: “È un'operazione di grande lungimiranza per il sistema pugliese e per i Comuni”. “Andrà a colmare il gap impiantistico  - prosegue Pascazio - che è la causa di tutti problemi per la chiusura del ciclo dei rifiuti”.  Il presidente di Aqp, Domenico Laforgia, spiega che “Aqp potrà gestire in Puglia il trattamento dei fanghi di depurazione, riducendo le attuali spese per lo smaltimento fuori regione ed ottenendo così una contestuale riduzione del costo a carico della tariffa del servizio idrico integrato e di quello ambientale per il trasporto”. “Sfruttando le sinergie del trattamento congiunto dei fanghi di depurazione con la Forsu – afferma ancora Laforgia - restituiremo un compost di qualità, tutelando maggiormente ambiente e salute pubblica”.

Gli interventi dei sindaci Rossi e Salvemini

“Per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ritengo sia importante avere impianti pubblici gestiti da società pubbliche - dichiara Rossi - È quindi fondamentale questo passaggio con il quale si potrà creare una società pubblica controllata da Regione e Comuni che potrà calmierare i prezzi di conferimento dei rifiuti negli impianti, e assicurare una gestione più efficace e rispondente ai bisogni dei Comuni. Non si tratta di fare concorrenza ai privati, ma in un settore così delicato come quello del ciclo dei rifiuti, la presenza del pubblico è indispensabile. Come città di Brindisi abbiamo insieme all'Ager definito gli impianti di compostaggio e recupero di materia, ritengo che una società pubblica sia la migliore condizione per poterli gestire”.

Per il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, “dare vita a una società pubblica che si occupi della realizzazione e gestione di impianti di trattamento della Forsu, assicurando ai Comuni tariffe più basse e ai cittadini risparmi in bolletta, redistribuendo i benefici della valorizzazione del rifiuto significa costruire anche in Puglia un modello che è già realtà in altre regioni d'Italia”. “La guida pubblica  - afferma ancora il primo cittadino salentino - garantisce che ad orientare le scelte della società sia l'interesse della collettività e non solo il profitto. Se vogliamo costruire un sistema fondato sui benefici dell'economia circolare, in linea con le previsioni del Piano regionale dei rifiuti, dobbiamo rimediare alla carenza di impianti. Va nell'interesse di tutti, in particolare dei Comuni, che oggi affrontano costi elevati che si ripercuotono sull'economia delle famiglie".
 

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