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Confronto coi sindaci: si lavora per la zona rossa rinforzata

Oltre a sollecitare, da subito, un ricorso più ampio allo smart working, il presidente della Regione attende una proposta dei primi cittadini con misure più restrittive da attuare nella settimana di Pasqua

LECCE – Al termine di una videoconferenza che si è tenuta nel pomeriggio il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha chiesto ai sindaci pugliesi di preparare una serie di proposte per misure restrittive da attuare nella settimana di Pasqua, con l’obiettivo di piegare la curva dei contagi da Covid, anche oggi emersi in numero significativo.

Si tratta, insomma, di creare i presupposti di una zona rossa rinforzata, posto che la normativa nazionale consente provvedimenti più stringenti e, da subito, di incentivare il lavoro a distanza e di sollecitare i controlli per disinnescare potenziali situazioni di rischio.

Puglia vicina al picco, ospedali in difficoltà

“Abbiamo oggi altri duemila contagi – ha detto Emiliano - e presumiamo di non avere raggiunto purtroppo ancora il picco. Dovremmo quindi fare qualcosa per abbassare il ritmo dei contagiati. Prima fra tutti, c’è la necessità di puntare molto sullo smart working, valutando in che termini questa possibilità possa essere rafforzata. Poi occorre fare una riflessione sulla sospensione di tutte le attività non essenziali negli uffici pubblici. E prestare massima attenzione ai luoghi dove si determinano assembramenti. Infine dobbiamo verificare che nelle scuole non abusino del riempimento delle classi in presenza, così come verificare perché continua in presenza il lavoro di tutti i professori”.

L’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, ha illustrato la sintesi del monitoraggio della situazione epidemiologica, aggiornata al 18 marzo. “L’andamento in crescita è uguale in tutta le provincie pugliesi – ha detto -. Ci stiamo avvicinando velocemente al picco di novembre, con la differenza però che gli ospedali a novembre erano in partenza vuoti, oggi invece sono pieni. E purtroppo il trend è in crescita. La maggior parte dei contagi oggi avviene in casa, in famiglia oppure sul luogo di lavoro mentre nelle Rsa si sono azzerati, grazie alle vaccinazioni”

“Per quanto riguarda l’età, aumenta la fascia da 0 a 39 anni. In particolare quella tra 19 e 24 anni è quella che ha avuto un maggior balzo. Gli anziani invece al momento mostrano un tasso di incidenza più basso, sia come contagi che come decessi. Il dato sui decessi è abbastanza stabile, in lieve diminuzione. In conclusione, con questi dati la Puglia si trova in una situazione intermedia tra le regioni italiane. È una situazione seria ma per fortuna la zona rossa stabilita tempestivamente già dalla prossima settimana potrà far vedere i suoi effetti”. Durante l’incontro sono intervenuti il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini e il presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva.

Vaccinazione per forze dell'ordine e personale scolastico

Intanto prosegue la campagna vaccinale: oggi sono stati vaccinati circa 7mila cittadini: “L’esecuzione del piano è ripresa a pieno regime dopo lo sblocco del vaccino Astrazeneca – ha spiegato Lopalco -. Oggi sono riprese le somministrazioni al personale scolastico e universitario e alle forze dell’ordine. Proseguono anche le vaccinazioni delle persone over 80: da lunedì 22 marzo partiranno i richiami, con l’avvio delle somministrazioni delle seconde dosi per gli ultraottantenni”. Secondo i dati aggiornati alle 15.30 di oggi, in Puglia sono state somministrate 489.661 dosi, pari all’84,2 percento di quelle fornite dall’inizio della campagna vaccinale. Percentuali migliori le hanno solo la Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano.

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