Domenica, 13 Giugno 2021
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"Coniugare lavoro e salute": i sindacati intervengono sulla vicenda Colacem

Cgil, Cisl e Uil: "Spetta alle istituzioni coinvolte nell’iter autorizzativo stabilire se l’impianto sia nocivo per l’ambiente. Speriamo che la Conferenza dei servizi possa stabilire regole certe e controlli puntuali"

Foto di repertorio

GALATINA – Coniugare ambiente e lavoro è l'imperativo dei sindacati che vale anche per la Colacem di Galatina. Il cementificio è tornato alla ribalta, nelle cronache locali, dopo la segnalazione di Lecceprima che ha dato la notizia di un un verbale di prescrizione che l’Arpa, l’Agenzia regionale protezione ambientale, ha inviato alla Procura della Repubblica di Lecce nel settembre 2020.

Al termine del rapporto di un’attività ispettiva ambientale eseguita all’interno dello stabilimento galatinese, l’Arpa ha inoltrato comunicazione di notizia di reato alla Procura, ravvisando ipotesi contravvenzionali in materia ambientale. Nel verbale si segnalano criticità e non conformità, solo parzialmente chiuse dall’azienda (leggi l'articolo qui).

Colacem, dal canto suo, ha ribadito che lo stabilimento di Galatina “rispetta in modo rigoroso la legge e le prescrizioni delle autorità pubbliche, come accertato quotidianamente dagli enti di controllo (leggi l'articolo qui)”.

“Spetta a tutte le istituzioni coinvolte nell’iter autorizzativo, e in particolare a quelle che hanno competenza in materia di controlli, stabilire se l’impianto di Galatina sia nocivo per l’ambiente – hanno replicato i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil -. Sindacati e lavoratori sono convinti che il diritto alla salute possa convivere con il diritto al lavoro: una produzione davvero sostenibile è, infatti, possibile e doverosa, specie alla luce dell’indirizzo politico nazionale ed europeo verso la transizione ecologica”.

Il polverone mediatico del resto ha allarmato i lavoratori che, nei giorni scorsi, si sono riuniti in assemblea. Al loro fianco si sono schierati i sindacati che hanno raccolto l’invito di operai ed impiegati “sull’imprescindibile connubio tra tutela di ambiente, salute e sicurezza tanto del territorio salentino quanto di chi lavora in una realtà produttiva economicamente così importante”.

Intanto il prossimo 4 giugno la Provincia di Lecce ha convocato la Conferenza dei servizi per torna per il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Lavoratori e sindacati sperano che quest'ulteriore passaggio “possa stabilire regole certe e controlli puntuali per meglio definire la vicenda e dare garanzie sia a chi vive intorno all’impianto sia a chi in quell’impianto ci lavora otto ore al giorno”.

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