Martedì, 18 Maggio 2021
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Contagi stabili, ma più ricoveri. Puglia zona rossa per un’altra settimana

Sono 1.525 i casi positivi riportati dal bollettino e undici i decessi. Il ministro della Salute, Speranza, ha firmato le ordinanze in vigore da lunedì. Riconfermata la misura in vigore dal 15 marzo scorso in attesa dei nuovi dati e della riclassificazione

LECCE - La conferma ufficiale ora c’è: la Puglia resta in zona rossa almeno fino alla fine della prossima settimana, al pari della Valle d'Aosta e della Sardegna. Il resto dell'Italia si colorerà di arancione, compresa la Campania  È questa la decisione del governo, messa nero su bianco nelle due nuove ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il tutto mentre i dati epidemiologici analizzati nell'arco dell'ultima settimana sono in miglioramento anche se ancora poco percettibili, ma l’ostacolo prioritario per l’auspicato passaggio in zona arancione è rappresentato dall'alta percentuale di saturazione dei posti letto negli ospedali. Il bollettino regionale di oggi da contezza di 1.525 casi positivi su 12.935 test effettuati e un tasso di positività dell’11,8 per cento, in linea con quanto registrato nel rendiconto di ieri dove i tamponi effettuati sono stati circa 450 in più.    

Si abbassa il bilancio dei decessi, il bollettino ne riporta oggi undici: tre in provincia di Bari, due in provincia di Brindisi, uno nella provincia della Bat, due in provincia di Foggia e tre in provincia di Taranto. Dei nuovi casi di contagio 566 sono quelli registrati in provincia di Bari, 146 in provincia di Brindisi, 205 nella provincia della Bat, 199 in provincia di Foggia, 163 in provincia di Lecce e 243 in provincia di Taranto. Due i casi di residenti fuori regione e un caso di provincia di residenza non ancora nota.

Questi ultimi dati aggiornano il numero complessivo degli attuali soggetti contagiati in Puglia a 51.515, ovvero settantanove in meno rispetto a ieri. Il numero delle persone guarite sul territorio regionale raggiunge quota 162.017, altri 1.593 in più rispetto al dato riportato nel rendiconto di venerdì. In isolamento domiciliare ci sono 49.324 persone, il 95,7 per cento dei contagiati.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati complessivamente 2.074.260 test per accertare la positività o meno al coronavirus. Le persone ricoverate negli ospedali sono 2.191. Il totale dei decessi sale a 5.421. Dall’inizio della pandemia ad oggi il totale dei casi positivi confermati di covid in Puglia è stato di 218.953.

Leggi qui il bollettino regionale del 17 Aprile

Puglia, ancora zona rossa

Il ministro della Salute ha sottoscritto i nuovi provvedimenti partendo dai dati e delle indicazioni fornite dalla Cabina di regia del 16 aprile: le nuove ordinanze entreranno in vigore da lunedì 19 aprile e per quanto riguarda la Puglia non si tratta altro che del prolungamento della misura, ormai in vigore dal 15 marzo scorso, e che sarà dunque valida almeno per un'altra settimana, quando l’analisi dei dati della Cabina di regia nazionale potrebbero determinare una nuova classificazione.

La nuova ordinanza per il contenimento la gestione dell’emergenza sanitaria, infatti, rinnova formalmente l’istituzione della zona rossa per Puglia e la Valle D’Aosta (richiamando provvedimento del 2 aprile scorso) sino al 30 aprile, salvo che, come di consueto, l’andamento epidemiologico non consenta, già entro la fine della prossima settimana, alle stesse regioni una riclassificazione e di passare in zone di colorazione meno restrittive.

Il Governo tra l’altro ha già tracciato la road map per la ripartenza del Paese. Annunciando alcune delle misure che dovrebbero essere contenute nel prossimo decreto, in vigore dal 26 aprile che ripristinerà, dopo un mese di stop, anche la zona gialla, ma con dei cambiamenti rispetto al passato. Tra questi, la possibilità di spostarsi liberamente tra regioni classificate in questo colore e la ripresa di diverse attività, soprattutto all'aperto a partire.

Alla base della conferma della Puglia in zona rossa vie è l'incidenza settimanale dei contagi, pari a 254,5 casi ogni 100mila abitanti, ancora sopra la soglia limite dei 250 oltre il quale scatta la zona a rischio elevato. E a preoccupare gli addetti ai lavori è ancora la pressione sul sistema sanitario.

Allo scopo di contrastare il diffondersi del virus Sars-cov-2, resterà quindi in vigore il divieto di spostarsi per far visita ad amici o parenti autosufficienti e verso altre abitazioni private, a meno che non vi siano comprovati motivi di lavoro, necessità o salute.

Per quanto riguarda le attività commerciali e di ristorazione e i pubblici esercizi, è confermato il divieto di consumare cibo e bevande all'interno dei locali; l'attività di asporto è consentita fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per le attività che dispongono di una cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

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