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Sabato, 22 Giugno 2024
Interessato l’ente dell’Arneo

Contributo di bonifica 2015 non dovuto, il consorzio revoca solleciti per 4.500 euro

Definita la controversia tributaria con una società immobiliare di Campi Salentina e il proprietario di un terreno agricolo di Brindisi. Dopo aver perso il ricorso in primo grado la decisione di annullare, in autotutela, le richieste di pagamento

LECCE – Il consorzio di bonifica dell’Arneo prende atto delle eccezioni sollevate da due contribuenti e, dopo il pronunciamento sfavorevole nel primo grado di giudizio da parte della Commissione tributaria provinciale di Lecce, decide di annullare, in autotutela, due solleciti di pagamento del contributo di bonifica relativi al 2015.

La doppia controversia tributaria ha determinato quindi ora l’annullamento definitivo delle richieste per oltre 4.500 euro di contributi di bonifica, notificate lo scorso anno, ad una società immobiliare di costruzioni di Campi Salentina e al proprietario di un terreno agricolo residente a Brindisi. I due contribuenti sono stati difesi dall’avvocato Maurizio Villani.

In merito ai due contenziosi tributari, entrambi relativi all’anno di imposta del 2015, per il Consorzio di Bonifica Arneo, la società concessionaria per la riscossione del consorzio, la Creset spa, ha infatti comunicato il totale annullamento dei due solleciti di pagamento, rispettivamente per un totale di 2.638 e 1.937 euro, tenuto conto delle sentenze di primo grado favorevoli ai ricorrenti, che, a seguito delle eccezioni di diritto e di merito proposte dal proprio legale, avevano già ottenuto l’annullamento, da parte della commissione tributaria, dei suddetti solleciti per mancanza del beneficio diretto.

Il consorzio, in prima battuta, aveva impugnato i due ricorsi in appello, per poi approfondire la verifica e decidere di procedere, in autotutela, alla revoca dei propri atti “al fine di evitare che l'esecuzione degli stessi produca disagi ed effetti lesivi nei confronti dei contribuenti”.

Tale decisione, e il conseguente annullamento delle richieste del contributo di bonifica contestato, come spiegato dall’avvocato Villani, determina che anche i due ricorsi in appello devono ora intendersi “definiti per cessata materia del contendere”.

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