Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Riforma dell’amministrazione della pubblica sicurezza: dal Siulp un convegno e nuove nomine

L’evento in mattinata a San Cesario di Lecce: presenti il segretario regionale e tutti quelli delle province pugliesi

Un momento dell'incontro.

SAN CESARIO DI LECCE – "La riforma dell’amministrazione della pubblica sicurezza – 40 anni di storia e valori al servizio dei cittadini e del Paese". È questo il titolo dell’incontro che si è tenuto nella mattinata di ieri, a San Cesario di Lecce, presso la “Sala museale” del Palazzo Ducale. L’evento, oltre al patrocinio dello stesso Comune, è stato organizzato dal Siulp di Lecce, il Sindacato italiano unitario lavoratori polizia. Hanno preso parte i segretari delle province pugliesi e quello regionale, Michele Orlando. Il dibattito ha avuto inizio solo dopo i saluti del sindaco di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola, del vicario del questore di Lecce, Salvatore Barillaro, del segretario provinciale della Cisl con delega alla sicurezza Antonio Congedo e del prefetto leccese Maria Rosa Trio.

Al convegno hanno partecipato, coi loro interventi, anche il segretario nazionale Siulp Silvano Filippi, il professore ordinario di Diritto processuale penale Francesco Vergine, con le conclusioni dei lavori affidate al segretario generale nazionale Felice Romano. Al dibattito ha preso parte anche il già procuratore capo della Repubblica Cataldo Motta, che ha esaminato la genesi legislativa della Riforma e le sue ricadute in seno alle dinamiche del territorio salentino, con particolare riferimento al contrasto alla criminalità organizzata. Alla fine del convegno, la nomina delle cariche statutali del Siulp di Lecce, conclusa con l’elezione di Mirko Bray alla carica di Segretario generale provinciale, supportato dai neo segretari provinciali Giuliano Costa, Cesario De Blasi, Marco Pascali e Salvatore Rainò.

All’atto dell’insediamento Mirko Bray ha ringraziato tutto il Siulp: “Sicurezza e giustizia sono valori fondamentali che vanno tutelati e garantiti, sono alla base del buon funzionamento dell’infrastruttura politica, amministrativa e sociale dello Stato, e non possono mai essere messi a bilancio come un costo ma sempre come un investimento, in quanto costituiscono la precondizione imprescindibile per lo sviluppo dei territori. La riforma dell’amministrazione della pubblica sicurezza ne è un esempio, assicurare un assetto sociale fondato sulla sicurezza e sulla legalità, può solo giovare a mantenere delle condizioni socio- economiche difficilmente permeabili alla criminalità, questo è avvalorato anche da uno specifico rapporto della Commissione europea, a cui ha fattivamente collaborato il Siulp unitamente alle Cisl, nel quale si afferma che "la presenza di criminalità organizzata e della corruzione tendono ad ostacolare lo sviluppo economico ed esercitano un effetto di dissuasione sugli investitori potenziali”.

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