Corigliano, segnalata irregolarità nel bando per lavori stradali. Comune sospende gara

Il presidente di Ance Lecce ha segnalato all’Anac la procedura per i lavori della viabilità interna. L’ufficio tecnico ha già sospeso tutto per svolgere le verifiche

Lavori stradali a Corigliano

CORIGLIANO D’OTRANTO - Il Comune di Corigliano d’Otranto non avrebbe rispettato i parametri adeguati di legge nell’ambito della pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori di sistemazione di parte della viabilità i cui termini di presentazione delle offerte al ribasso  scadevano domani. Questo almeno quanto segnalato direttamente all’Anac, l’associazione nazionale anticorruzione dall’Ance Lecce, l’associazione dei costruttori edili che lamenta alcune incongruenze relative proprio a quella procedura di gara relativa ad un appalto a base d’asta pari a 76mila euro con procedura negoziata con il criterio del minor prezzo.

Il bando in questione è quello pubblicato del 17 ottobre inerente il progetto per la sistemazione di alcuni tratti delle vie del centro abitato del comune che presentano dissesti del manto stradale, fortemente usurato e spesso rattoppati con l'utilizzo di bitume a freddo. Una procedura per l’assegnazione dei lavori pubblici, con la fresatura del tappetino esistente e il rifacimento del nuovo manto stradale, che è finito però nel mirino dell’Ance e che alla luce delle osservazioni avanzate ha costretto il Comune ha sospendere l’iter in corso. La responsabile del procedimento, l’ingegner dell’ufficio tecnico Luana Greco, ha infatti subito provveduto alla sospensione della procedura di gara. “A seguito di segnalazione acquisita da Ance Lecce e successivo esposto ad Anac, si comunica la sospensione della procedura per verificare le osservazioni prodotte e per procedere ad eventuale revisione progettuale” la comunicazione resa nota a poche ore dal termine della presentazione delle offerte.

“Per i lavori di sistemazione di parte della viabilità interna il Comune  di Corigliano non ha utilizzato prezzi adeguati alla realizzabilità delle prestazioni richieste” l’accusa lanciata da Giampiero Rizzo, presidente di Ance Lecce, “infatti, da un confronto tra i prezzi applicati dal Comune e quelli del prezzario Regione Puglia 2019, l’unico possibile di riferimento, si registra in capo all’offerente un ribasso obbligato pari circa al 30 per cento. E ancora, è stata omessa l’indicazione degli estremi dell’avvenuta validazione del progetto posto a base di gara. Questo insieme è non conforme ad una inequivocabile disposizione legislativa e, cioè l’articolo 26 del codice dei Contratti pubblici, di carattere cogente in quanto mirata a garantire la legittimità di una procedura pubblicistica a tutela degli interessi della collettività”. Proprio in risposta alle valutazioni di Ance il Comune di Corigliano aveva comunicato all’associazione la sua attenzione alla stessa circostanza contestata una volta pervenute le offerte.

“Questa circostanza di illegittimità ed è stata segnalata al Comune di Corigliano d’Otranto” incalza Rizzo, “che ha comunicato la sua attenzione alla stessa una volta pervenute le offerte. Come se la partecipazione di concorrenti alla procedura, liberasse questa, a posteriori, dall’obbligo del rispetto di una norma che sostanzia di sostenibilità economica l’appalto di lavori: tutto è il testo, parole il resto. Ho ritenuto opportuno segnalare all’Anac, quindi, la gara del Comune di Corigliano d’Otranto”. Il Comune una volta ricevuta la segnalazione e il relativo esposto dell’Ance non ha esitato a sospendere la procedura in corso riservandosi di apportare gli eventuali correttivi. Proprio in questi giorni l’amministrazione comunale del sindaco Dina Manti si è distinta per la correttezza delle procedure in tema di tutela del territorio avendo richiesto tra l’altro alla Provincia di dotarsi di linee guida per arginare eventuali proposte progettuali di impianti per le energie rinnovabili.

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