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Coronavirus, dodici nuovi contagi accertati in Puglia dopo le ultime analisi

Nel report serale della Regione si registrano dodici nuovi casi. A Lecce e provincia decine di interventi del 118, ma nessuna positività accertata. Oltre 4600 le ultime auto segnalazioni di chi è rientrato dal Nord

LECCE - Sono dodici i nuovi casi di positività da coronavirus in Puglia accertati e registrati nella giornata di oggi, sulla base del report regionale reso noto questa sera. E nessun di questi riguarda la provincia di Lecce, anche da questa mattina sono stati numerose le chiamate e gli interventi del 118 che hanno trasportato almeno una trentina di persone nei vari ospedali dopo le chiamate legate a sintomatologie sovrapponibili a quelle tipiche da infezione da Covid-19, ma che al momento secondo i dati ufficiali non hanno attestato nessun nuovo contagio. Restano quindi undici i casi conclamati nel Leccese, tutti sotto controllo, dopo gli ultimi quattro fatti registrare ieri.

Secondo l’ultima comunicazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni fornite dal direttore del Dipartimento promozione della salute, Vito Montanaro, nella giornata di oggi sono stati effettuati complessivamente 77 tamponi: di questi  65 sono risultati negativi e 12 quelli positivi. Di quest’ultimi sei sono risultati in provincia di Bari, altri due nel brindisino e quattro in provincia di Foggia. Per tutti i test positivi, come da protocollo. Si attendono gli ulteriori approfondimenti dopo l’invio dei campioni all'Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. Con questo aggiornamento salgono a 56 i casi positivi registrati in Puglia per l'infezione da Covid-19 Coronavirus e riamane invariato il numero dei tre decessi collegati avvenuti tutti nel Foggiano.

Da ieri intanto, secondo i dati resi noti dalla Regione, sono 4.651 le persone che hanno compilato il modulo di autosegnalazione on line per dichiarare di essere rientrate in Puglia dalle zone cosiddette “rosse” e in particolare dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. In totale, dal 29 febbraio ad oggi, sono 11.468 i moduli compilati on line di autosegnalazione per dichiarare di essere rientrati nel territorio pugliese. Il dato è in continuo aggiornamento. Analizzando i dati si evince che negli ultimi due giorni le autodichiarazioni fatte sul portale della Regione sono più che raddoppiate.

Come disposto dall’ordinanza regionale, diffusa in tutti i territori dei comuni pugliesi, chi è rientrato dalle zone indicate dal 7 marzo scorso per soggiornare nel proprio domicilio, abitazione o residenza in Puglia deve osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni e il divieto di spostamenti e viaggi. Deve rimanere altresì raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza. In caso di comparsa di sintomi, deve avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l'operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.

l presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro e il professor Pierluigi Lopalco, responsabile della struttura speciale di progetto di Coordinamento regionale per le emergenze epidemiologiche hanno confermato che “al momento non si ravvisa nessuna particolare emergenza in rapporto al numero di casi di coronavirus e che il sistema della Regione, alla fine di questa settimana, avrà 209 posti in terapia intensiva, dedicati  esclusivamente all'emergenza del Covid-19”. Infine l'assistenza ai pazienti affetti dal virus potrà contare anche su una dotazione di posti letto, al netto delle terapie intensive, esclusivamente dedicati alla patologia pari a 680 posti dislocati presso il nuovo Dea di Lecce, l'ospedale di Copertino e l'ente ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti.

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