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Covid 19, ben 41mila test eseguiti e 7.780 nuovi casi. Ancora troppe vittime

Mentre la curva epidemica tende al lento regresso i dati incamerati nel bollettino da inizio settimana confermano una circolazione stabile del virus. In provincia di Lecce 1.459 contagi. Altri 21 decessi. Parte organizzazione per seconda dose booster agli over 80 e soggetti fragili

LECCE - L’analisi più consistente degli oltre 40mila test eseguiti nelle ultime ore in Puglia conferma che per quanto la curva sia ormai tendente alla calata verso il basso la circolazione del virus rimane stabile.

Il bollettino regionale odierno riporta nel dettaglio infatti che su 41.476 tra test antigenici e tamponi molecolari processati dall’inizio della nuova settimana sono 7.780 i nuovi casi di positività al covid-19 e alle sue varianti.

Il rendiconto aggiornato dei decessi conta negli ultimi giorni altre 21 vittime e il numero dei morti legati alle complicanze generate dall’infezione da Sars Cov2 dall’inizio della pandemia sale a quota 8.100.

Il numero delle persone attualmente positive in Puglia è ora di 105.260, ovvero 2.588 in meno rispetto al dato di ieri e con oltre 10 mila persone che nel frattempo si sono negativizzate. Gli oltre settemilasettecento nuovi contagi sono suddivisi anche tra i 2.817 casi in provincia di Bari, i 521 nella provincia di Barletta-Andria-Trani, i 783 nella provincia di Brindisi, i 997 nella provincia di Foggia, i 1.459 della provincia di Lecce, e i 1.127 nella provincia di Taranto. Tra i residenti fuori regione si contano altri 51 positivi e per altri venticinque la provincia di appartenenza non è stata ancora definita.

Pressoché stazionaria la situazione legata ai ricoveri in area medica, non critica, di persone con sintomatologie legate all’infezione: oggi i pazienti sono 640 (rispetto ai 649 registrati sino a ieri) e 37 sono invece i casi più gravi che si trovano nei reparti di terapia intensiva.  

Dall’avvio della lunga fase della pandemia i contagiati totali nel territorio regionale sono stati sino ad ora 983.378, di cui 195.981 quelli registrati in provincia di Lecce.

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Novità per seconda dose di richiamo

La Regione Puglia ha fornito nelle scorse ore le indicazioni operative alle Asl territoriali per l’avvio delle somministrazioni della seconda dose di richiamo (second booster) dei vaccini per le categorie di soggetti interessati.   

Secondo le indicazioni ministeriali dovranno ricevere la dose booster i soggetti di età uguale o superiore agli 80 anni; gli ospiti dei presidi residenziali per anziani e i soggetti di età compresa tra i 60 e gli 80 anni, con elevata fragilità.

L'accesso alla vaccinazione avverrà senza necessità di prenotazione e secondo modalità organizzative definite da ciascuna Azienda sanitaria locale per le diverse categorie di soggetti (ad esempio con giornate dedicate, accessi differenziati) nonchè dalle Aziende ospedaliero-universitarie, dagli Irccs pubblici e privati e dalle strutture di ricovero private accreditate per i soggetti ricoverati e dalle Reti di patologia e dalla Rete malattie rare per i soggetti in carico ai rispettivi centri specialistici.

La Regione ha ribadito comunque l'importanza di incrementare anche in Puglia i già ottimi livelli di copertura di soggetti con ciclo vaccinale primario completato e con somministrazione della prima dose booster (89 per cento per gli over 60), in quanto elemento di protezione efficace da tutte le varianti Omicron del virus Sars-CoV-2, mentre l'offerta della seconda dose di richiamo sarà destinata alle persone più esposte.

Le Asl dovranno garantire l'organizzazione dell'offerta mediante i punti vaccinali distribuiti sul territorio al fine di raggiungere anche per la seconda dose booster una copertura ottimale. E' confermato inoltre il coinvolgimento attivo nella vaccinazione anti Covid-19 dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.         

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