Covid-19 continua ad avanzare: primi casi positivi a Gallipoli e Porto Cesareo

I sindaci Minerva e Albano, dopo le conferme della Asl, hanno comunicato l'esito ai cittadini. Sono in quarantena una donna e un tecnico di laboratorio in servizio a Copertino

LECCE – Si innalza l’asticella dei casi positivi al Covid-19 registrati anche in provincia di Lecce, dopo il dato rassicurante di ieri sera della Regione che attestava un solo contagio in più rispetto ai 48 accertati in questi giorni sui 320 totali in tutto il territorio pugliese. Tra la tarda serata di ieri e le scorse ore, dopo le comunicazioni ufficiali da parte della direzione della Asl, sono stati, in ordine di tempo, i sindaci di San Pietro In Lama, Vito Mello, di Porto Cesaraeo, Salvatore Albano, e di Gallipoli, Stefano Minerva a rendere pubblica la notizia di ben quattro nuovi casi di positività al Coronavirus, rilevati dal responso del tampone e dalle controanalisi.

L’ultima comunicazione importante in tale direzione è giunta nel primo pomeriggio di oggi dal sindaco di Gallipoli che ha voluto avvisare la cittadinanza, per sollecitare tutti alla responsabilità, degli ultimi sviluppi. C’è stato infatti un primo tampone positivo al Covid 19 anche a Gallipoli: è quello fatto a una residente che lavora come tecnico di laboratorio presso l’ospedale di Copertino.

“Mi è stato appena comunicato ufficialmente dall'Asl che c'è il primo tampone risultato positivo al Covid-19 a Gallipoli” ha reso noto il primo cittadino, “intendo però rassicurare tutti i cittadini che si tratta di una persona che non lavora a Gallipoli, che stava già in quarantena e che è ora sotto osservazione. La famiglia è stata già isolata e l'Asl ha già monitorato tutti i contatti. Questo però non ci deve spaventare ed a maggior ragione ora vi chiedo di rispettare le regole e di stare a casa”. La situazione, dunque, non desta al momento preoccupazione. La donna, che lavorava presso la struttura ospedaliera del San Giuseppe da Copertino, era già stata posta in quarantena fiduciaria e precauzionale dopo i primi casi accertati di contagio del medico anestesista e dei pazienti ricoverati presso il nosocomio. L’esito positivo al tampone ha fatto ora scattare le disposizioni come da protocollo con il monitoraggio di tutti i contatti soprattutto familiari.

Solo poche ore prima era stato il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, ad aver ricevuto da parte della Asl, la comunicazione di un caso di positività al Covid-19 rilevata per una donna della marina ionica. “Abbiamo un caso di contagio anche a Porto Cesareo” ha annunciato Albano, “continuano ad aumentare i casi in quarantena vigilata nel nostro Comune ed oggi ho appreso ufficialmente di un caso positivo al Covid-19. Ricoverata in ospedale alcuni giorni fa, attualmente il soggetto è in discrete condizioni di salute. Naturalmente tutte le persone che sono venute a contatto sono in quarantena obbligata. Se ci tenete alla incolumità della vostra famiglia” ha puntualizzato il primo cittadino, “prendete tutte le precauzioni e rispettate le regole perché potreste essere voi la fonte di contagio dei vostri cari, dei vostri figli, dei vostri genitori, dei vostri amici”. Concetti chiari e pieni anche di rabbia che il sindaco ha ribadito con un video messaggio ai suoi concittadini, lamentando le cattive abitudini che ancora imperano nel girovagare per le strade o sul lungomare, sottovalutando l’emergenza sempre più dilagante.

“Ancora non ci siamo, sembriamo degli zombi a cui non importa nulla del domani” tuona Albano, “c’è troppa gente in giro a far nulla, troppe signore al supermercato, troppi vecchietti che gironzolano per il paese o seduti a prendere il sole vicino al mare. Troppe parole al vento sprecate da esperti medici amministratori, giornalisti, senza che si colga appieno il vero significato di un messaggio che tarda ad arrivare” conclude il sindaco, “dovete rimanere a casa e mettere il piede fuori dall'uscio solo se strettamente necessario”. Un invito in tale direzione viene ribadito, con cadenza quotidiana, da tutti in sindaci e oggi anche il primo cittadino di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, ha espresso con fermezza il messaggio: “Stiamo vivendo un momento difficile, ringrazio ill personale sanitario per il grande lavoro che sta facendo, ma noi dobbiamo  avere un grande senso di responsabilità, No al panico, ma agiamo con coscienza: non usciamo da casa se non per necessità estrema”.

Nella tarda serata di ieri anche il primo cittadino di San Pietro in Lama, Vito Mello, ha avuto contezza della positività di due persone, il padre e la figlia, del suo paese e ne ha dato poi contezza con una comunicazione ufficiale. Il Servizio igiene e sanità pubblica della Asl ha informato il sindaco dei due casi di contagio da coronavirus delle due persone che al momento sono ricoverate in ospedale al Vito Fazzi. Le persone che hanno avuto diretto contatto con i due pazienti sono già state poste in quarantena obbligatoria.

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Secondo i dati ufficiali diramati nella serata di ieri dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro) erano 72 i nuovi casi di contagio (255 invece i test che sono risultati negativi) da coronavirus rilevati in Puglia e due i decessi nella Bat. Solo uno il caso rilevato in provincia di Lecce sui 48 complessivi già monitorati ai quali ora vanno aggiunti i quattro casi ufficializzati in queste ore. Destinato dunque a salire il dato complessivo su scala regionale che ieri sera registrava 320 casi positivi e 18 decessi in tutta la Puglia. Per stasera è atteso il nuovo report della Regione.     

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