Riaprono i tre parchi della città. Ma sarà obbligatoria una prenotazione

Lo ha annunciato il sindaco di Lecce Carlo Salvemini su facebook. Ma sarà necessario presentare all’ingresso un codice che si otterrà prenotandosi su una apposita piattaforma on line o al telefono

L'ingresso del Parco di Belloluogo.

LECCE - Da domani si potrà tornare nei parchi della città, Belloluogo, Villa comunale e “Luigi Montefusco” del rione Santa Rosa, ma sarà necessario presentare all’ingresso un codice che si otterrà prenotandosi su una apposita piattaforma on line o al telefono.

Lo ha annunciato il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, oggi, durante la diretta facebook, aggiungendo che ulteriori dettagli sulla procedura saranno forniti nelle prossime ore.

Sulla possibilità di utilizzare le aree giochi per i bambini, fino ad oggi preclusa, bisognerà attendere invece le indicazioni contenute nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm) che da attuazione ad alcune disposizioni contenute nel decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale). “Se questa precauzione non dovesse essere confermata rimuoveremo i nastri che impediscono ai piccoli di divertirsi”, ha dichiarato il primo cittadino, nel suo intervento finalizzato a fare chiarezza sulle nuove regole: da domani ci si potrà muovere liberamente nella regione senza l’autocertificazione, quindi non ci saranno controlli per verificare le ragioni degli spostamenti; fino al 2 giugno, invece, sarà possibile raggiungere un’altra regione solo per comprovate ragioni di salute, lavoro, urgenza, o per fare ritorno al proprio domicilio, residenza o abitazione. Salvo nuove disposizioni, dal 3 giugno ci sarà libertà di movimento in Italia e nell’Unione Europea.

Da domani riapriranno anche tutte le attività di commercio al dettaglio, gli esercizi pubblici (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, rosticcerie), i servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici, centri benessere) e i mercati su aree pubbliche. Ma visti i tempi di pubblicazione delle linee guida sottoscritte nell’ambito della conferenza unificata che contiene prescrizioni puntuali sullo svolgimento del commercio nelle aree pubbliche, domani potrà riaprire solo quello di via Bari, per i generi alimentari (poiché già autorizzato dal decreto del 26 aprile), venerdì anche per le altre attività; mentre la data di riapertura per piazza Libertini sarà definita domani nel corso della riunione con l’assessorato all’Attività Produttive.

Dal 25 maggio riapriranno piscine e palestre, dal 15 giugno, teatri, musei, cinema e biblioteche. “Tutte le attività economiche, produttive e sociali devono comunque svolgersi nel rispetto dei protocolli siglati, pubblicati sul sito del Comune di Lecce”, ha puntualizzato il sindaco.

Quanto all’utilizzo della mascherina, che verrà precisato dal Dpcm, l’anticipazione data dal sindaco, è dell’obbligo del suo utilizzo nei luoghi chiusi aperti al pubblico e quando non sia possibile mantenere la distanza di un metro dagli altri.

“Il sistema Italia rispetto all’emergenza ha un’organizzazione e una conoscenza della stessa che è migliorata. Questo ci consente di affrontarla con uno spirito diverso. Dobbiamo affrontare il tempo che ci attende con fiducia, ma accompagnata da una doverosa prudenza, con concentrazione e non con spensieratezza. Perché gli elementi di rischio restano alti”, l’appello di Salvemini che ha dato appuntamento ai cittadini nella diretta di domani, l'ultima del ciclo di incontri quotidiani iniziati il 9 marzo.

Il post esplicativo

In serata, il sindaco ha inviato un post esplivativo sul nuovo sistemta riguardante i parchi recintati:  Villa comunale, Belloluogo, campo Luigi Montefusco (ex Coni), secondo disposizioni stabilite dal Governo: “L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento; nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”.

Per scongiurare rischio assembramenti - ha poi spiegato Salvenimi -, contingentare ingressi, controllare il rispetto della capienza massima stabilita, ci serviremo di una piattoforma on line; oltre che della presenza di personale Lupiae e di operatori della Protezione civile. Attenzione, però: la piattaforma non è ancora messa a punto alla perfezione.

Il sindaco si raccomanda, quindi di utilizzarla al momento solo da pc e non anche da dispostivo mobile. Problemi tecnici saranno risolti a breve. "Mi assumo la responsabilità di questo inconveniente in procedura - spiega il sindaco -  ma avevamo la necessità di ripartire subito, per permettere ai nostri ragazzi già da domani di poter frequentare i parchi".

Ma come funziona? Ecco qui

1. sul sito www.comune.lecce.it clicco sul banner “Prenota online il tuo parco”;
2. sulla piattaforma clicco sull’icona della matita per aprire il calendario;
3. seleziono data/orario della visita al parco (l'orario di fine visita si regola automaticamente su un’ora dopo);
4. clicco sull’icona PERSONA;
5. clicco su “MODIFICA” se sono su dispositivo mobile;
6. seleziono il parco;
7. inserisco i dati personali, la mail e il numero di persone totali (es: genitore + 2 figli = 3 persone);
8. accetto le condizioni di servizio e la normativa sulla privacy.
9. dalla finestra di conferma scarico il ticket in PDF (che mi sarà inviato automaticamente anche sulla mail) sul quale è riportato il CODICE DI PRENOTAZIONE da comunicare all’ingresso del parco agli addetti che regoleranno gli accessi contingentati.

Secondo quanto riferisce Salvemini, la procedura è molto più semplice e intuitiva da portgare avanti, che spiegarla (come quasi sempre avviene per le applicazioni).

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"Per quanti non hanno la possibilità di connettersi per prenotare online la visita al parco, la Protezione civile di Lecce ha messo a disposizione un numero verde, lo 0832 726778, chiamando il quale si potrà ottenere il proprio codice di prenotazione da presentare all’ingresso del parco", aggiunge il sindaco. "Prenotando giorno e orario di visita saremo tutti più tranquilli, cittadini ed amministrazione, nella gestione ordinata del flusso di visitatori. Per questa prima settimana la fruizione dei parchi è limitata ad un tempo massimo di un’ora. siamo orientati ad allargare questa finestra temporale ad almeno due ore se questo sistema ci restituirà risultati soddisfacenti".

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