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Crediti non versati all’azienda, scatta il sequestro al conto corrente estero

Un’impresa del Sud Salento ha ottenuto il provvedimento di sequestro conservativo per il recupero di un proprio credito in Polonia. La decisione del tribunale destinata a fare giurisprudenza

LECCE - Grazie ad un recente provvedimento del Tribunale di Lecce, nella fattispecie un’odinanza di sequestro conservativo, ora il recupero dei crediti vantato dalle aziende potrà essere più semplice con il sequestro sui conti correnti che può estendersi in tutta Europa. Lo scorso 19 marzo infatti il giudice Annafrancesca Capone ha emesso questo provvedimento innovativo, il primo a Lecce e tra i primi in Italia, in un contenzioso in materia di recupero dei crediti pecuniari nell’Unione Europea. Si tratta di una ordinanza di sequestro conservativo su conti correnti bancari all’estero che cosentirà all’azienda ricorrente di far valere la sua richiesta di restituzione dei crediti pretesi.        

Il provvedimento è stato disposto a favore di una impresa del Sud Salento, assistita in giudizio dall’avvoccato Fernando Caracuta, che si era rivolta al tribunale di Lecce per il recupero di un proprio credito in Polonia. La ricorrente, a seguito di apposita richiesta, è riuscita ad ottenere, oltre ad una ingiunzione di pagamento europea, anche il sequestro, senza preavviso, del conto corrente del proprio debitore.

Con questa nuova procedura, come evidenzia anche l’avvocato Caracuta, il creditore (impresa o persona fisica) che voglia sequestrare in via cautelare un conto detenuto dal debitore può agire in tutta l’Unione Europea, anche senza fornire dettagli precisi sul conto da congelare. Ad esempio, se non ha il numero di conto corrente, è sufficiente il nome della banca dove questo è stato aperto e se non conosce neppure il nome della banca, può chiedere al giudice di scoprirlo.

Questa procedura è esperibile, sia prima dell’avvio del giudizio di merito, sia durante lo stesso o dopo che il creditore ha ottenuto una decisione giudiziaria, una transazione giudiziaria o un atto pubblico che impongono al debitore un obbligo di pagamento. In ogni caso il creditore deve produrre prove sufficienti per convincere l’autorità giudiziaria che sussiste un rischio concreto che giustifica il congelamento del conto bancario del debitore. In conclusione, con questo strumento, è prevedibile che le aziende possano più facilmente recuperare i propri crediti in Europa.

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