menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto di repertorio: l'ospedale "Vito Fazzi".

Foto di repertorio: l'ospedale "Vito Fazzi".

La cucina del Fazzi chiude per lavori. Preoccupazione per il trasferimento a Gallipoli

I sindacati hanno chiesto incontro urgente con Asl e azienda per comprendere la tempistica degli interventi e avere garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali

LECCE – La pavimentazione delle cucine del Vito Fazzi è da rifare. E si deve procedere tempestivamente. Così le operazioni di preparazione dei pasti verranno dislocate altrove, probabilmente in un centro cottura a Gallipoli.

I sindacati hanno ricevuto questa comunicazione dall’azienda che gestisce il servizio, La Cascina Global Service srl, e hanno preso carta e penna per scrivere al direttore della Asl di Lecce, Ottavio Narracci, chiedendo un incontro urgente.

A monte vi sono due preoccupazioni, espresse dai segretari di Ugl Terziario, Uiltucs Uil, Filcams Cgil: comprendere i tempi necessari per la realizzazione degli interventi e la natura, temporanea o meno, del trasferimento.

Ma i sindacalisti vogliono rassicurazioni anche in merito al mantenimento dei livelli occupazionali perché all’orizzonte vi è una rivoluzione nelle modalità di gestione del servizio, e la sua centralizzazione a livello regionale in base al metodo cook&chill, ampiamente preannunciata.

I sindacalisti ritengono, infatti, che si possano trovare soluzioni alternative allo spostamento del servizio, e relativo personale, a 36 chilometri di distanza dal capoluogo: “Come più volte sottolineato dal direttore del dipartimento regionale di Salute, Giancarlo Ruscitti, essendo disponibili le dovute risorse finanziarie, i locali cucina potrebbero essere rinnovati, messi a norma e definitivamente allocati sul terrapieno dove si trovava precedentemente il Pronto soccorso”, si legge nella lettera.

I tre segretari vogliono chiarimenti riguardo alle modalità con cui si effettuerà il trasporto, la preparazione e la cottura degli alimenti, compresa la consegna dei vassoi ai degenti.

“Il tema della sicurezza è importante ed è necessario salvaguardare la struttura onde per evitare cedimenti nella pavimentazione – sottolinea Mirko Moscaggiuri della Filcams Cgil-. Allo stesso tempo, però vorremmo sapere se esistono soluzioni alternative. L’azienda, infatti, è proprietaria di un centro cottura a Zollino che è molto più vicino rispetto a Gallipoli”.

“Non sappiamo quanti lavoratori dovrebbero essere trasferiti nella città bella, seppur momentaneamente, e l’incontro servirà proprio capire quali e quante figure professionali sarà necessario allocare altrove per permettere la realizzazione dei lavori”, conclude il sindacalista.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento