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Curva stabile, 905 i nuovi positivi. Scuole, didattica a distanza per due settimane

La settimana si chiude con un indice di positività al 9,16 per cento su 9.880 test processati. Altre 23 vittime. Firmata l’ordinanza che dispone la Ddi per tutti gli istituti da lunedì e sino al prossimo 5 marzo

LECCE - L'indice di contagio della Puglia è rimasto pressocché stabile negli utili giorni e l'Rt è infatti pari a 1 secondo la nuova rilevazione settimanale dell'istituto superiore della Sanità. L'occupazione dei posti letto negli ospedali è sotto la soglia critica, quindi con questi dati la Puglia dovrebbe restare in zona gialla, salvo provvedimenti diversi del governo che potrebbero riguardare tutto il Paese.

La novità odierna è invece rappresentata dalla nuova ordinanza che riguarda le scuole di ogni rodine e grado, che inasprisce le misure di contenimento del contagio Covid: come annunciato dal governatore Michele Emiliano e dall’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco si procede con la didattica a distanza integrata per tutte le scuole al 100 per cento per due settimane, dal 22 febbraio al 5 marzo. La relativa ordinanza regionale, che entra in vigore proprio da lunedì, è stata firmata e divulgata in queste ore. “Abbiamo eliminato l'opzione della frequenza in presenza a scelta e stiamo limitando al massimo la didattica in presenza per dare la possibilità a tutto il personale scolastico di vaccinarsi e ritornare a fare didattica in presenza più in sicurezza. Quindi stiamo parlando di portare la didattica digitale integrata al 100 per cento" ha spiegato questa mattina l’assessore Lopalco durante l’avvio della campagna dei vaccini per docenti e personale del mondo scolastico.      

Il bollettino epidemiologico regionale odierno riporta che su 9.880 test effettuati per l'infezione da covid-19, sono stati rilevati 905 casi positivi, con una incidenza del 9,16 per cento (tasso di poco inferiore a quello rilevato ieri che è stato dell'9,5 per cento). Si devono registrare però altri 23 decessi di cui cinque relativi alla provincia di Bari, otto in provincia della Bat, quattro in provincia di Foggia e cinque in provincia di Taranto. Un decesso è relativo invece ad residente di fuori regione.

Dei nuovi 905 casi di positività, 368 sono quelli registrati in provincia di Bari, 177 in provincia di Taranto, 118 in provincia di Foggia, 78 nella provincia della Bat, 86 in provincia di Lecce (ieri se ne conteggiavano 79), 77 in provincia di Brindisi. Più un  residente fuori regione.

Questi ultimi dati riportati nel bollettino regionale aggiornano il numero complessivo degli attuali soggetti contagiati in Puglia a 33.084, ovvero 246 in meno rispetto a ieri. Il numero dei guariti sul territorio regionale raggiunge quota 102.858,  altri 1.128 in più rispetto al dato di ieri. In isolamento domiciliare ci sono 31.669 persone, il 95,8 per cento dei contagiati.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati complessivamente 1.487.903 test per accertare la positività o meno al coronavirus. I pazienti ricoverati nei reparti dedicati sono ad oggi 1.415 (il 3,7 per cento), nove in meno rispetto alle ultime 24 ore. Di questi 164 sono in terapia intensiva, con 13 ingressi odierni. Il totale dei decessi sale a 3.759. Dall’inizio della pandemia ad oggi il totale dei casi positivi confermati di covid in Puglia è stato di 139.701.

Qui il bollettino epidemiologico del 20 Febbraio

Ordinanza scuole, le ragioni di Emiliano, Leo e Lopalco

C'è preoccupazione per la circolazione del virus fra bambini e giovani, ma anche una forte speranza nel ruolo della vaccinazione per far ripartire la società. La scuola, insieme agli altri servizi essenziali, è il cuore della nostra società. Per questo motivo sarà nostro dovere accelerare questa fase del piano di vaccinazione”, ha spiegato ancora l’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco in merito alla nuova ordinanza per le scuole della Puglia.

Il timore di diffusione e aggressività soprattutto della variante inglese, e da qui la necessità di ampliare lo scudo protettivo delle vaccinazioni per docenti e mondo della scuola, è posto alla base delle nuove disposizioni varate per le prossime due settimane da parte della regione Puglia.        

“La variante inglese del coronavirus, così come le altre varianti che man mano si stanno registrando in Italia, rappresentano un nuovo elemento di pericolosità per la salute pubblica, come ci dicono gli esperti, perché si trasmettono molto più velocemente” spiega il presidente Michele Emiliano, “con la nuova ordinanza sulla scuola cerchiamo di trovare un punto di equilibrio tra i due diritti costituzionali alla salute e all’istruzione. Dobbiamo da un lato assolutamente limitare la circolazione del virus in queste settimane per evitare scenari imprevedibili e critici. La regola base è utilizzare per due settimane la didattica digitale integrata in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Ma al contempo va garantito il diritto all’istruzione a quegli studenti che per bisogni educativi speciali, disabilità, attività di laboratorio essenziali per la loro formazione, o per esigenze familiari non diversamente affrontabili, hanno assoluta necessità di frequentare in presenza le lezioni: per questi casi, le istituzioni scolastiche potranno aprire alla presenza sino a un massimo del 50% per classe”.

Da oggi sono partite anche le vaccinazioni del personale scolastico della scuola, fatto questo di fondamentale importanza. “Si avvia con questa ordinanza una nuova importante fase per la scuola, che tocca non solo la frequenza delle alunne e degli alunni, in presenza piuttosto che a distanza, al fine di cautelare la loro  salute, ma che allarga lo  sguardo a tutta la scuola insieme a tutti gli operatori scolastici, per rendere concretamente e fattivamente la scuola pugliese una scuola sicura”. Il commento dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Sebastiano Leo, “una strategia che ha visto ancora una volta il Tavolo regionale svoltosi con le organizzazioni sindacali quale luogo centrale di confronto e dibattito. Con questa ordinanza non abbiamo voluto togliere una chance alle famiglie, ma ne abbiamo voluto dare una in più. Ora vogliamo che le famiglie possano riportare i loro figli a scuola quando il piano vaccinale sul personale si completerà per ogni singolo plesso, a partire dall’infanzia. In questo modo possiamo ridurre le occasioni di contagi”.

Ordinanza scuole Puglia

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