Danni da maltempo e mareggiate, dal Governo i primi fondi per 900 mila euro

Lo stanziamento deliberato nella seduta di ieri dal Consiglio dei ministri che ha esteso lo stato di emergenza anche alla Puglia e ad altre undici regioni. La stima dei danni solo nel Salento è di 30 milioni di euro

di danni sul lungomare della Giudecca di Gallipoli

LECCE - Il Consiglio dei ministri, nella tarda serata di ieri, ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di calamità (già adottato con delibera del 14 novembre 2019 principalmente per la città di Venezia), anche ai territori della Regione Puglia, interessati dalle ondate di maltempo che nei mesi di ottobre e novembre hanno causato danni consistenti sul territorio e lungo i tratti costieri. Con il provvedimento in materia di protezione civile il consiglio ha di fatto esteso gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza per 12 regioni falcidiate dal maltempo (oltre la Puglia interessate anche Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto) prevedendo un primo stanziamento complessivo pari a 100 milioni di euro.     

Per la Puglia sono stati stanziati per la precisione 897.848,95 euro (si era diffusa inizialmente la notizia di un finanziamento iniziale anche più cospicuo, pari a 2 milioni di euro per la Puglia, come caldeggiato dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia) per consentire di far fronte agli interventi urgenti a seguito degli eventi meteorologici verificatesi nelle scorse settimane e per i quali solo i comuni del Salento hanno stimato danni per oltre 30 milioni di euro  

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Tra i 60 comuni pugliesi a cui saranno destinate le esigue risorse anche quelli di Gallipoli Porto Cesareo, Taviano, Nardò, Calimera, Ruffano, Corigliano, e Castrignano del Capo e gli altri comuni della province di Lecce, Bari, Brindisi e Taranto che hanno prontamente collaborato con la Regione Puglia alla ricognizione e definizione dei danni subiti. Come previsto dalla normativa, saranno successivamente stanziate ulteriori risorse per l’attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale e alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate. Quelle appena deliberate dal governo, soprattutto in provincia di Lecce, sono ovviamente del tutto insufficienti a fronteggiare i danni subiti soprattutto dopo il maltempo e le mareggiate del 13 e 14 novembre scorsi che per fare solo qualche esempio a Porto Cesareo ha fatto registrare danni per 6 milioni di euro, oltre 2 milioni di danni a Gallipoli e 1milioni e 400 mila euro nelle marine di Nardò.

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