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Martedì, 18 Giugno 2024
Litorale leccese

Darsena di San Cataldo, pubblicata la gara: si cerca gestore fino al 2025

La struttura, ferma da anni, ha circa 160 posti barca. Risolti i principali problemi che si erano accumulati, l'amministrazione ha aperto l'iter per un affidamento temporaneo

LECCE – Un altro passo per la riapertura della darsena di San Cataldo è stato fatto: è stata infatti pubblicata la procedura di evidenza pubblica per la gestione fino al termine del 2025. I soggetti interessati hanno la possibilità di presentare la documentazione necessaria, esclusivamente attraverso il sistema telematico “Tuttogare” fino alle ore 12 dell’8 giugno.

La struttura diportistica che il Comune nel 1987 ha ricevuto in consegna dall’Ufficio tecnico erariale e che è passata da varie gestioni, tra cui l’ultima a partire dal 2014, è stata oggetto di un progetto di riqualificazione aggiudicato nel 2016 dall’amministrazione comunale di allora a un’impresa che ha però successivamente ricevuto un’interdittiva antimafia costringendo il Comune alla rescissione del contratto e a un nuovo affidamento alla ditta seconda classificata. Intanto i costi sono aumentati e si sono presentati grandi problemi per quanto riguarda il conferimento delle alghe dopo il dragaggio.

Insomma, di nodi al pettine ce ne sono stati tanti, ma la situazione adesso appare avviata a risoluzione e, se nell’iter della gara non dovessero presentarsi intoppi e ulteriori complicazioni, allora è plausibile pensare che la darsena possa tornare operativa nel corso dell’estate. Anche da questa struttura passa il rilancio della marina leccese.I lavori di adeguamento funzionale sono stati conclusi a settembre, mentre le operazioni di dragaggio, almeno quelle possibili, sono state portate a termine a dicembre. Le successive saranno incardinate nell'ambito del Contratto isituzionale di sviluppo per il quale il Comune ha già ottenuto un finanziamento di 5milioni e 100mila euro. Con questa somma si faranno anche i lavori di prolungamento del molo di ingresso al canale di collegamento con il bacino.

Nell’avviso di gara il Comune chiede al futuro gestore di farsi carico della sicurezza, dell’accessibilità, dei servizi alle imbarcazioni e di quelli a terra, della manutenzione, della pulizia e del conferimento dei rifiuti. L’affidamento sarà fatto secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nella parte tecnica dell’offerta un’importanza particolare dovrà essere data al piano degli ormeggi – sono circa 160 in totale i posti barca - con la previsione di almeno 20 ormeggi gratuiti per i pescatori professionali, tre ormeggi gratuiti per le forze di polizia e almeno tre, a pagamento, da riservare alle unità in transito. Il concessionario dovrà corrispondere il canone concessorio demaniale (calcolato per il 2023 in 16.822 euro) e il canone mensile per il distributore di carburante e le strutture a terra (mille e 200 euro a base d’asta).

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