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Letalità per Covid: il 23 percento dei decessi non è avvenuto in reparto

In una storia pandemica con fasi drammatiche e altre più vicine alla normalità, la terza ondata è quella che più ha messo a dura prova il sistema sanitario della provincia di Lecce. Con la vaccinazione è arrivata anche la svolta

LECCE – I decessi per complicanze dovute al Covid secondo l’ultimo aggiornamento inserito nel report settimanale di Asl, sono stati in provincia di Lecce 705 dall’inizio dell’epidemia di Sars Cov2.

Si tratta di poco più del 2 percento dei casi confermati di infezione che alla data dell’8 ottobre erano 31.436, il 4 percento circa della popolazione residente (sul dato Istat di 777.507). A livello regionale il dato della letalità è del 2,5 percento, su scala nazionale del 2,8. Il 52 percento di coloro che non ce l’hanno fatta aveva più di 80 anni e la quota arriva all’80 percento considerando anche la fascia tra i 70 e i 79 anni.

L’età, come si è sostenuto sin dall’inizio, è dunque un fattore di correlazione, così come la comorbidità, cioè la presenza di altre significative patologie. Allo stesso modo, ma in direzione contraria, si è mossa la vaccinazione con una chiara inversione di tendenza su ricoveri e decessi a partire dalla scorsa primavera. Il vaccino, infatti, non elimina tout court la possibilità di infettarsi, ma diminuisce in maniera importante le possibilità di ammalarsi gravemente e di morire per Covid. Il trend dei ricoveri è un indicatore molto utile: erano 322 al 26 giugno 2020; 829 al 31 dicembre; 2297 al 25 giugno 2021; 2.550 all'8 di ottobre. L'incremento maggiore nella prima parte del 2021 con 1.468 nuovi ricoveri e subito dopo una drastica flessione.

Ma questo è solo l’ultimo capitolo di una storia iniziata più o meno improvvisamente nel marzo del 2020, in cui fasi drammatiche si sono alternate ad altre più vicine alla normalità.

Il 23 percento dei decessi non in reparto

Un dato che colpisce è quello riguardante la forbice tra decessi totali (705) e decessi in ospedale (543): in pratica sono 162 le persone che sono morte senza arrivare in un reparto (il 23 percento), in casa oppure in pronto soccorso dove purtroppo, in alcuni frangenti, è stata critica la gestione dei pazienti (Accettazione e Urgenza Covid al Dea è stato attivato il primo gennaio 2021).

Dopo che la prima ondata epidemica aveva solo lambito la provincia di Lecce, la seconda (autunno 2020) e soprattutto la terza (tra fine inverno e inizio primavera 2021) hanno avuto un impatto più forte durante la quale il numero dei decessi è stato decisamente più alto. Quando il sistema sanitario del Leccese è andato in sofferenza a causa dell’andamento sostenuto dell’epidemia, il numero dei decessi avvenuti al di fuori dei reparti ospedalieri è aumentato.

I dati dei report settimanali consentono una descrizione cronologica dell’andamento: al 26 giugno del 2020 i decessi confermati erano in totale 76 (di cui 62 in ospedale); al 31 dicembre del 2020 erano 180 (di cui 166 in ospedale); al 25 giugno del 2021 erano 662 (di cui 499 in ospedale) e, infine, all’8 di ottobre 705 (di cui 543 in ospedale). Questo significa che i decessi non ospedalieri sono stati 14 nella prima ondata, zero nella seconda, 149 nella terza e zero anche nell’ultima, quella che si è sviluppata nel contesto di una campagna vaccinale già a buon punto.

Letalità: i dati per ospedale

Un altro elemento interessante è il tasso di mortalità per reparto (considerato l’intero arco della pandemia). Naturalmente va considerato il fatto che la saturazione in terapia intensiva, propria di alcune fasi, ha fatto sì che pazienti in condizioni molto gravi venissero ricoverati in altri reparti.

A Galatina in Malattie Infettive i decessi sono stati 63, pari all’11,5 percento dei ricoverati; in Medicina Interna Covid 44, pari al 25,4 percento; in altre unità operative sono stati 28 i ricoveri, senza decessi. Nella lungodegenza Covid di Copertino 6 i decessi su 38 ricoveri, pari al 15,8 percento.

Per quanto riguarda Lecce il tasso di mortalità in Anestesia e Rianimazione è stato del 75 percento, per 223 decessi; in Pneumologia Covid Dea del 21,3 percento per 125 decessi; dell’11,6 in Malattie Infettive Covid, per 65 decessi; del 9,5 percento in Accettazione-Urgenza, per 17 decessi. Presso la lungodegenza post Covid a San Cesario di Lecce 142 i ricoverati in totale e nessun decesso.

Nota: questo articolo non segue la diffusione di un comunicato, ma è il frutto di una analisi autonoma dei dati nel tempo accumulati e riportati periodicamente dai report Asl

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