Decreto Semplificazioni “taglia” la Statale 275? Pressing delle senatrici a ministro

Dopo l’ipotesi di una possibile esclusione dei lavori di ampliamento della statale del Sud Salento dall’elenco delle 130 opere strategiche parte l’interrogazione delle parlamentari Donno, Lezzi e Pavanelli

LECCE - I lavori di ampliamento e adeguamento della strada statale 275 dle Sud Salento non può non essere contemplata nell’elenco delle opere strategiche da realizzare secondo il crono programma previsto dal decreto legge “Semplificazione”. Un concetto contenuto in maniera esplicita nell’interrogazione che le senatrici del M5S, prima firmataria, Daniela Donno insieme a Barbara Lezzi ed Emma Pavanelli, hanno rivolto al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, nelle scorse ore.

L’iniziativa delle parlamentari pentastellate muove dalla anticipazioni sui contenuti  del nuovo decreto legge nel quale è stata annunciata l'esclusione della strada statale 275 dall'elenco delle 130 opere strategiche da realizzare in maniera celere e funzionale.

Il 7 luglio scorso infatti il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge recante le "misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale", denominato  decreto Semplificazioni, che permetterà la riapertura dei cantieri ed  una maggiore velocizzazione nella realizzazione delle opere. Con tale decreto è stato approvato anche l'elenco di 130 opere strategiche per l'Italia “veloce” individuate specificamente dal ministero.

Con particolare riferimento alla regione Puglia, sono esplicitamente previsti l'adeguamento tecnologico e infrastrutturale sull'asse ferroviario Napoli-Bari-Lecce-Taranto, i lavori sulla strada statale ionica 106 e la Pescara-Bari.

Ma come sottolineato anche dalle senatrici, nell’elencazione di tali opere non sarebbe stata fatta  menzione della strada statale 275, con la cui realizzazione si andrebbe a collegare in modo più veloce e sicuro, in provincia di Lecce, le zone di Maglie con  Tricase e Santa Maria di Leuca.

“Se così fosse, i ritardi accumulati in oltre 25 anni di impasse politica e burocratica ed il  rischio di un  definanziamento dell’opera, da ritenersi strategica per l’intera regione, sarebbero conseguenze  inaccettabili” spiega la senatrice Daniela De Donno, “per tale motivo ho presentato un interrogazione a risposta scritta al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti , affinché si faccia subito chiarezza, si adottino tutti i provvedimenti necessari a restituire dignità ai nostri territori, sempre nel segno della sostenibilità e della tutela del territorio”.

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