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Giovedì, 18 Agosto 2022
Costruito nel 1972

Via alla demolizione dell'ex Wind Surf, rudere pericolante davanti al mare

A rischio crollo per lesioni sul solaio, in stato di abbandono da molti anni, fu realizzato a San Cataldo al confine tra i territori di Lecce e Vernole. Al suo posto un chiosco, nel quadro del del Piano delle coste

SAN CATALDO (Lecce) - La demolizione del fabbricato conosciuto in passato come Wind Surf, a San Cataldo, è iniziata questa mattina con la previsione del completamento delle operazioni in una settimana: dopo poche ore l'intero volume era stato già abbattuto, nei prossimi giorni si provvederà alla rimozione dei detriti e alla messa in sicurezza dell'area. L'intervento, realizzato dalla ditta Franco srl, è stato aggiudicato con un ribasso del 60 percento sull'importo a base d'asta che era di 90mila euro.

L’immobile, costruito nel 1972, si trovava al confine tra il territorio di competenza del Comune di Lecce e quello di Vernole, in cui ricade una parte. A causa di questa condivisione di responsabilità amministrativa è stato necessario l’accordo tra li due enti comunali e, prima ancora, si è dovuta verificare la volontà del Demanio di incamerare o meno il bene nel proprio patrimonio, trovandosi sul litorale che appartiene direttamente allo Stato. L’esito negativo della procedura di legge ha consentito, quindi, di procedere con la demolizione: l’immobile, a rischio crollo in più punti per lesioni sui solai di copertura, era considerato oramai un ecomostro che impediva la visione del mare.  

“È un intervento atteso dalla città e ci arriviamo dopo un lungo lavoro-ha commentato il primo cittadino -. Era lì da decenni, non consentiva di vedere il mare e il paesaggio. Era sostanzialmente irrecuperabile. Abbiamo fatto un sopralluogo anche con la capitaneria di porto per verificare altre ipotesi ma la situazione era compromessa. Contiamo, dopo decenni, di restituire in una settimana la visione dell’orizzonte da questa parte di lungomare. È una iniziativa che si inserisce in una visione organica e sostenibile delle nostre marine, cui stiamo dando corso”.

La ruspa ha assestato i primi colpi intorno alle 8.30, alla presenza di numerosi esponenti della giunta comunale che aveva preso l’impegno di liberare quel tratto di costa dove si prevede, in coerenza con il Piano delle coste, la collocazione di un chiosco (amovibile) da assegnare con procedura di evidenza pubblica. Con il sindaco c’era l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Nuzzaci, l’assessora alla Valorizzazione delle marine, Rita Miglietta e ancora Christian Gnoni (Tributi), Paolo Foresio (Tursimo), Marco De Matteis (Mobilità) oltre al vice sindaco, Sergio Signore (nella foto, sotto).

“È stato un lavoro complicato – ha spiegato l’assessore Nuzzaci - che con molta fatica abbiamo portato avanti in collaborazione con il Comune di Vernole, comproprietario insieme a noi dell'area demaniale. Oggi diamo la risposta che tutti i leccesi ci chiedevano: abbattere questa struttura fatiscente e pericolante. Come settore Lavori Pubblici, e ringrazio il dirigente e l'intero ufficio, siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto e dei tempi con cui lo abbiamo fatto”.

Qui il video della demolizione

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