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Depuratore e fogna, dal tavolo tecnico in Regione la spinta per l’attivazione

Buone nuove dalla riunione di oggi a Bari con l’assessore all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio. Si accelera per avvio dell’impianto. Collettabili 700 utenze in periferia, lavori da ultimare nel centro storico

PORTO CESAREO - Passi importati si continuano a compiere verso il conseguimento dell’agognato risultato finale: l’attivazione a pieno regime del depuratore già completato e il collegamento della rete fognaria in quel di Porto Cesareo. Dopo la campagna di sensibilizzazione avviata sul territorio cesarino e la mobilitazione dell’amministrazione comunale, dei consiglieri regionali salentini e delle associazioni civiche e ambientaliste, oggi un importate risultato si è ottenuto in ambito regionale nella riunione del tavolo tecnico annunciato nei giorni scorsi. A sollecitare la riunione anche l’attuale presidente del consiglio regionale, Loredana Capone, che aveva incontrato il primo cittadino e scritto agli assessori Piemontese e Maraschio invitandoli a valutare la possibilità di insediare immediatamente un tavolo tecnico per occuparsi della questione.

 “La Regione Puglia continua ad essere molto attenta alle istanze della comunità di Porto Cesareo. Nei prossimi giorni, di concerto con l’assessore Piemontese l’acquedotto, continueremo ad avere un’interlocuzione con gli uffici preposti e con il sindaco di Porto Cesaro per giungere all’attivazione dell’infrastruttura fognaria” spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio a margine della riunione del tavolo tecnico che si è svolto a Bari  e inerente la questione legata alla rete fognaria ed alla messa in funzione del depuratore.

L'obiettivo finale posto dagli uffici regionali con il supporto dell’acquedotto pugliese resta quello di consentire il trattamento ed il completo riuso delle acque depurate per fini agricoli ed altri utilizzi che consentano la chiusura del ciclo in una logica di tutela ambientale ed economia circolare in linea con le nuove direttive europee “Il depuratore sarà in grado di restituire all’ambiente un refluo depurato e il massimo riutilizzo delle acque affinate” puntualizza ancora l’assessore regionale, “l’argomento è oggetto delle interlocuzioni con il ministero dell’Ambiente, interrotte purtroppo dall’attuale crisi di governo, ma che ci adopereremo a riattivare il prima possibile. Interlocuzioni mirate a condividere gli obiettivi previsti dal regolamento dell’Unione Europea, che impegna al riuso delle acque reflue al 100 per cento e conseguentemente ad ottenere la deroga allo scarico a mare”.

Molti interventi relativi alla rete di collettamento fognario sono stati completati e altri sono già finanziati e in fase avanzata di progettazione. Anche il depuratore di località Poggio-Bellanova è completato mentre è in fase di progettazione la rete di riuso per scopi irrigui ed il sistema di smaltimento in trincee drenanti. L'assessore Maraschio, con i tecnici regionali e quelli di Aqp, hanno assicurato ogni ulteriore possibile sforzo per accelerare le procedure realizzative e consentire il pieno rispetto della tutela ambientale.

Anche il sindaco Silvia Tarantino e l’assessore comunale all’Urbanistica, Eugenio Sambati, parlano di un incontro proficuo in Regione al cospetto dell’assessore Anna Grazia Maraschio e dell'ingegnere Raffaele Sannicandro. Attualmente sul territorio comunale sono collettabili 700 utenze nella prima periferia, per il centro storico invece si devono ultimare i lavori.

“Una questione di civiltà non più differibile” spiega il sindaco Silvia Tarantino, “sono soddisfatta dell'incontro  proficuo  e interessante per le notizie apprese. Attualmente  sono collettabili 700 utenze nella prima periferia, per il centro storico si devono ultimare i lavori e il depuratore è  quasi in tabella  4. Dopo la levata di scudi per la messa in funzione del depuratore in località Bellanova da parte non solo dell'amministrazione comunale, ma anche del mondo dell'associazionismo e l'intera comunità cesarina, si intravedono i primi spiragli per la realizzazione di un'opera con annessi servizi che non può più aspettare”.

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