Differenziata a singhiozzo, il Comune sanziona la ditta Gial Plast

Il supervisore del contratto ha contestato alcune inadempienze nel servizio della raccolta di carta e cartone e della plastica nel mese di aprile e ritardi anche nella pulizia dell’area mercatale

GALLIPOLI - Il servizio di raccolta differenziata spinta nei comuni dell’Aro11 si appresta ad affrontare l’esame estivo e intanto dal comune capofila, quello di Gallipoli, arriva un primo richiamo formale con una sanzione amministrativa di oltre 10 mila euro a carico del raggruppamento delle imprese Gial Plast srl e Colombo Biagio srl che gestiscono il servizio di igiene ambientale per conto delle municipalità dell’ambito di raccolta ottimale.

In particolare le difficoltà di avvio del nuovo servizio e in particolare i ritardi e la raccolta a singhiozzo, lamentata a più riprese principalmente nel mese di aprile, per quanto concerne il ritiro della carta e cartone e della plastica e anche la mancata pulizia, tempestiva, dell’area mercatale, come previsto dal relativo capitolato d’appalto, hanno determinato le contestazioni da parte dell’amministrazione comunale. E da qui è stato avviato il procedimento per l’applicazione delle penali, con relativo addebito a carico del canone riferibile alla mensilità di aprile, che nonostante le controdeduzioni e le richieste di ritiro da parte della ditta capofila della Gial Plast, è stato confermato con una determina dirigenziale dell’ufficio tecnico e dell’ufficio Ambiente del Comune. E anche perché tale situazione secondo l’amministrazione di Palazzo Balsamo ha prodotto “un indubbio danno di immagine per la città, ancor più grave per il fatto che proprio tale elemento risulta di fondamentale importanza per una città che vive di turismo”.

Nello specifico il direttore di esecuzione del contratto incaricato dall’amministrazione comunale, l’ingegnere Luigi Conversano, ha rilevato ed evidenziato alla Gial Plast, a mezzo di note inviate via Pec, alcuni inadempimenti contrattuali ed in particolare la mancata o ritardata raccolta dei rifiuti, soprattutto nelle giornate riservate a carta e cartone e plastica nei giorni del 3, 5, 10, 17, 19 e 26 aprile e la ritardata pulizia dell'area mercatale, che non è stata eseguita al termine del mercato, ma soltanto in giornate successive, il 10, 17 e 24 aprile, e la mancata attivazione di altri servizi previsti nel relativo contratto di servizio. Il supervisore  del contratto il 14 maggio scorso ha quindi redatto il certificato di regolare esecuzione (con annotazioni) relativo al servizio svolto dalle aziende nel mese di aprile nel quale vengono riportati e contestati gli inadempimenti contrattuali già comunicati e con la quantificazione di una penale complessiva di 9mila 780 euro più iva alla quale è stata aggiunta una ulteriore somma di 485 euro di decurtazione dei “costi di gestione amministrativa” da applicare sul canone mensile di aprile. In merito alle contestazioni mosse la Gial Plast ha giudicato come ingiustificati gli addebiti applicati al canone e quindi eccepito circa la procedura e la modalità di conduzione delle contestazioni chiedendone anche l’annullamento. Il Comune ha invece respinto le controdeduzioni spiegando tra l’atro che “non possano essere accolte in quanto i disservizi segnalati, sono poi stati riconosciuti direttamente dallo stesso soggetto gestore”.

Un primo braccio di ferro avviato tra Comune e ditte dei rifiuti che si gioca anche sui costi relativi al conferimento nel sito di trasferenza per l’organico per i quali il Comune non intende versare altre somme all’infuori della quota, pari a 3.600 euro relativi alle analisi merceologiche da effettuarsi presso l'impianto di Cave Marra di Galatone sui conferimenti in ingresso provenienti dai Comuni dell'Aro11. Il Comune ionico ritiene infatti  che non possa essere addebitato ai Comuni dell'Aro11 alcun costo derivante dal fatto di avvalersi della stazione di trasferenza di un altro soggetto economico, atteso che tale possibilità è stata offerta dal raggruppamento aggiudicatario del servizio come proposta migliorativa, fatta eccezione per i soli costi pari a 3.600 euro relativi alle analisi merceologiche da effettuarsi presso l'impianto di Cave Marra sui conferimenti in ingresso provenienti dai Comuni dell'Aro, onere questo che, comunque, sarebbe a carico dei Comuni conferitori, indipendentemente dalla trasferenza utilizzata

“Il Comune ha finalmente inviato formale contestazione e conseguente addebito alle ditte che gestiscono la raccolta dei rifiuti” commentano i consiglieri comunali Giuseppe Cataldi e Sandro Quintana, “dopo le innumerevoli sollecitazioni da noi mosse in riguardo ai disservizi e alla non ottimale organizzazione del servizio della raccolta differenziata, ci si è accorti che forse qualcosa non andava. Noi continueremo  a tenere alta l’attenzione sia sul rispetto del capitolato  d’appalto che sulla scandalosa vicenda dei licenziamenti”

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