Discorso alla città: il vescovo contro la corruzione e i fumi di Ilva e Cerano

Al termine di una partecipata processione, monsignor Seccia si è rivolto alla comunità leccese con un accorato appello all'impegno per il bene comune

La statua di sant'Oronzo (foto Gabriele De Giorgi)

LECCE - Con un appello del vescovo Michele Seccia alla speranza, intesa come pratica di vita e non come orizzonte concreto di realizzazione di un sogno, si è conclusa la solenne processione dei santi patroni della città di Lecce, Oronzo, Giusto, Fortunato. 

Il vescovo ha esortato i cittadini e i fedeli presenti - tanti i turisti in piazza Duomo - alla cura del bene comune: "Noi stasera davanti ai simulacri dei nostri santi patroni, ci impegniamo a trasformati in una città migliore, in una comunità unita e forte. A riscoprire il valore della legalità non solo rispettando le regole ma soprattutto diventando nel nostro piccolo 'primi cittadini', cioè appassionati responsabili del nostro condominio, della via in cui abitiamo, del nostro quartiere". 

Seccia, nel tradizionale discorso alla città (sotto il link per leggerlo integralmente) ha indicato la via della mitezza come regola di un impegno quotidiano nell'affrontare i nodi cruciali che rischiano di soffocare la vita della comunità e del territorio: "Chi di noi è più forte del sistema di corruzione che purtroppo minaccia anche la politica e le istituzioni? Chi di noi è più forte del dramma della xylella che sta distruggendo le nostre campagne? Chi di noi è più forte dei vicini fumi dell'Ilva e di Cerano che procurano malattie incurabili? Purtroppo nessuno di noi. Ma Gesù ci indica la via: non tocca a noi essere persecutori, ma perseguitati; non arroganti, ma miti; non venditori di illusioni, ma annunciatori della speranza: come i nostri santi patroni: anche a costo del martirio".

In migliaia avevano atteso, intorno alle 20, che le statue fossero portate a spalle dalla cattedrale nella piazza antistante per l'inizio della processione: presente il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, con la giunta e molti dei consiglieri comunali, ma anche il primo cittadino di Ostuni, città che venera lo stesso patrono, Oronzo. Il Gran Concerto Bandistico Città di San Giorgio Jonico ha scandito il percorso per poi esibirsi nuovamente, a processione terminata, dalla cassa armonica di piazza Sant'Oronzo dove le luminarie sono state accese al passaggio del corteo religioso. Nel picchetto d'onore della polizia locale, guidato dal capitano Francesco Mollese, per la prima volta, la presenza di una donna.

Le festa prosegue fino a lunedì, tra fiere e concerti, per terminare con il tradizionale spettacolo pirotecnico in zona Masseria Grande, nei pressi dello stadio. 

Leggi tutto il Messaggio alla città del vescovo Michele Seccia

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