Sabato, 13 Luglio 2024
Rimorchiata verso un cantiere per la demolizione / Ugento

Disincagliato e rimosso il vecchio motopeschereccio bloccato sul litorale di Torre San Giovanni

Si sono concluse nella serata le operazioni di recupero della vetusta imbarcazione di circa 25 metri, utilizzata con molta probabilità per un trasporto di migranti, ritrovata alla deriva e abbandonata il 16 dicembre del 2022

UGENTO - Si sono completate da poco, dopo una lunga giornata di lavoro, di disincaglio e verifiche di galleggiamento, e ora con l’ultimo viaggio, dettato dal rimorchiatore che lo ha agganciato, verso il ricovero presso un cantiere nautico specializzato del litorale di Gallipoli. Si chiude nella serata del 9 luglio, dopo oltre 500 giorni di blocco nel punto d’incaglio, sul litorale di Torre San Giovanni, la parentesi del vecchio e malandato peschereccio incagliato, dopo essere andato alla deriva, nelle secche del litorale della marina ugentina a far data dal 16 dicembre del 2022.

Come confermato dall’autorità marittima di Torre San Giovanni e della capitaneria di porto di Gallipoli, che ha concesso le relative autorizzazioni e prescrizioni per le attività di recupero ed imposto la relativa ordinanza per garantire la sicurezza dell’intera zona marittima in prossimità dello stabilimento balneare “Euro Beach”, le attività avviate alle prime luci dell’alba, si sono svolte regolarmente, integrate dalle verifiche necessarie e il contenimento di eventuali sversamenti oleosi, e concluse nella serata quando il rimorchiatore ha avviato il traino verso il cantiere De Santis di Gallipoli.

La fase di  rimorchio

A seguire da vicino l’intervento il comandante dell’ufficio locale marittimo di Torre San Giovanni, e anche il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga, con la polizia locale a presidiare la zona a terra, Il primo cittardino ha ricostruito la vicenda del motopeschereccio che per molto tempo è rimasto adagiato nei pressi della costa ugentina, in attesa che si concludesse il lungo iter per il recupero e la successiva demolizione, già autorizzato dalla procura e dall’agenzia delle dogane a partire dal gennaio del 2023.

“Era il 16 dicembre del 2022, quando il comandante dell’Ufficio locale marittimo della guardia costiera di Torre San Giovanni, Spada, ci informava del sopravvenuto incaglio” rammenta il primo cittadino, “successivamente veniva acclarato che il natante era stato utilizzato, molto presumibilmente, per la commissione del reato di immigrazione clandestina e, come tale, veniva sottoposto a sequestro”.

“L’autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalle normative vigenti, incaricava l’Agenzia delle Dogane di procedere alla messa a secco, trasporto, demolizione e smaltimento del peschereccio” conferma il sindaco, “e ora, finalmente, grazie alla serrata collaborazione tra il Comune e Agenzia delle Dogane, con la capitaneria di porto di Gallipoli e l'Ufficio locale marittimo di Torre San Giovanni, la società incaricata, la Ecomar srl di Galatina, ha proceduto al recupero e al successivo smaltimento del peschereccio”.

Immagine 3-2-12

Le operazioni effettuate via mare, mediante il rimorchiatore “Cornelia Barretta”, l’unità d’appoggio “Nuovo Nerone” e l’ausilio ispettivo di due operatori tecnico subacquei, hanno consentito di rimettere a galla motopeschereccio ferroso, di circa 25 metri. Dopo aver effettuato il disincaglio, e verificata l'assenza dei falle nello scafo, l’unità è stata rimorchiata a mare sino al cantiere nautico di Gallipoli, scortata dalla motovedetta della guardia costiera, per l’effettuazione dei lavori a terra, in area di cantiere, consistenti nella riduzione volumetrica, la demolizione della stessa e il successivo smaltimento o recupero dei rifiuti prodotti dalle lavorazioni.

“Siamo consapevoli dei disagi causati e ci scusiamo per il ritardo” ha concluso il sindaco Chiga, “ma l’amministrazione comunale, come da documentazione presente agli atti degli uffici competenti, risulta aver profuso ogni iniziativa energica finalizzata, in primo luogo, a scongiurare che le spese per il suddetto recupero e smaltimento del natante ricadessero sulle casse dell’ente, ed in secondo luogo per far sì che si giungesse quanto prima a questo significativo momento a ripristinare le condizioni di sicurezza e di visibilità sul quel tratto del nostro litorale”.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

L'area marittima interessata dalle attività di recupero.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Disincagliato e rimosso il vecchio motopeschereccio bloccato sul litorale di Torre San Giovanni
LeccePrima è in caricamento