Divieto di fuochi e assembramenti per San Lorenzo, ma Tar “riapre” il Maestrale

Nel giorno in cui il sindaco di Otranto firma l’ordinanza per vietare affollamenti notturni sulla spiagge e il litorale dai giudici amministrativi arriva la sospensiva alla “chiusura” temporanea del locale del lungomare disposto dalla prefettura

OTRANTO - Nel giorno in cui il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, firma l’ordinanza per vietare forme di  assembramenti, allestimenti picnic e accensione fuochi lungo il litorale idruntino nella notte di San Lorenzo, dalla giustizia amministrativa arriva la sospensione del provvedimento di “chiusura” temporanea del Maestrale.

I giudici della terza sezione del Tar di Lecce, presidente Eleonora Di Santo, con il decreto di questa mattina hanno accolto la richiesta di sospensione dell’efficacia del provvedimento con il quale la prefettura di Lecce, nei giorni scorsi, aveva disposto  la chiusura per 25 giorni dell'attività del locale “Maestrale”, sul lungomare degli Eroi di Otranto, per la presunta violazione della normativa volta a fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. A seguito dei controlli degli agenti del commissariato locale durante una delle serate inaugurali erano stati contestati le numerose presenze nelle vicinanze del locale e il mancato rispetto del distanziamento sociale.

Dopo una prima sospensione di cinque giorni aveva fatto seguito il provvedimento dell'ufficio circondariale di Governo che aveva stabilito lo stop di 25 giorni. La società Sun srl con il proprio legale, Andrea Sticchi Damiani, ha quindi deciso di impugnare l’atto della prefettura chiedendo nel ricorso, previa sospensiva, l’annullamento dell’efficacia del provvedimento firmato da prefetto e anche del verbale di accertamento, notificato il 23 luglio scorso, ed elevato dalla polizia di stato di Otranto. Nel decreto odierno il Tar, accogliendo la richiesta cautelare, ha inteso concedere la sospensiva del provvedimento di chiusura.

Alla base della decisione anche la constatazione che “il contestato affollamento/assembramento di persone, posto a fondamento del provvedimento impugnato, sembrerebbe essersi verificato al di fuori dell’area data in concessione alla società ricorrente, e che le misure previste a seguito dell’intesa raggiunta nel corso del tavolo tecnico del 4 agosto 2020 devono necessariamente ritenersi di immediata operatività, stante l’impellente esigenza di contemperare l’esercizio dell’iniziativa economica privata con la salute pubblica”. L’udienza di merito è stata fissata per l’8 settembre prossimo.

La decisione, come detto, stride per una mancanza di linee guida omogenee da seguire in tutta la provincia o la regione, anche in considerazione delle recenti polemiche di questi giorni e anche alla luce dei provvedimenti messi in piedi dal comune di Otranto che tendono a contenere le situazioni di assembramento. Proprio questa mattina il primo cittadino ha firmato la nuova ordinanza con la quale precisa il divieto di accendere fuochi o fare uso di fornelli ed allestire pic-nic con tavolini e sedie e di creare assembramenti in aree, non allo scopo riservate, su tutte le spiagge ad uso pubblico o in concessione lungo il litorale idruntino dalle 20 del 10 agosto (notte di San Lorenzo) alle 7 del giorno successivo.

Nella stessa ordinanza si invitano i concessionari demaniali a garantire il controllo del litorale in concessione e il rispetto dei divieti imposti sulla costa, facendo salve le eventuali attività connesse allo stabilimento balneare nel rispetto dei limiti previsti nelle specifiche autorizzazioni impedendo che si creino assembramenti da parte degli utenti. Per i trasgressori, restando ferma l'applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti vigenti, è prevista anche una sanzione accessoria da un minino di 25 a un massimo di 500 euro.

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