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Docenti pronti a incrociare le braccia: si mobilitano i primi tre di UniSalento

Sciopero di professori e ricercatori dell'Università del Salento: a rischio la sessione estiva di esami ma è previsto almeno un appello nell'arco dell'intero periodo

LECCE - I docenti dell’Università del Salento sono pronti ad incrociare le braccia per due mesi: dal primo giugno alla fine di luglio. Un periodo che praticamente copre l’intera sessione estiva degli esami che dovranno essere rimandati, giocoforza, all’appello successivo.

La mobilitazione, annunciata su scala nazionale, potrebbe avere delle ricadute variabili e a macchia di leopardo nell’intero ateneo, in conseguenza delle singole adesioni dichiarate dai professori. Nella giornata di oggi, tanto per cominciare, solo tre docenti dell’Università del Salento hanno scelto di incrociare le braccia.

Lo sciopero servirà a rivendicare lo sblocco delle classi e degli scatti salariali a partire dal primo gennaio 2015, invece che dal primo gennaio 2016. La protesta, che sta già mettendo in agitazioni gli studenti che temono disagi e rinvii negli esami di profitto, è stata ufficializzata dal rettore di Unisalento, Vincenzo Zara.

Sono pronti a incrociare le braccia, su scala nazionale, 6857 professori e ricercatori di 79 sedi universitarie ed enti di ricerca; tutti firmatari di una nota inviata alla presidenza del Consiglio dei ministri. Queste le modalità dello sciopero: i professori cui è stato affidato un corso o un modulo si asterranno dal tenere tutti gli appelli degli esami programmati nella sede di appartenenza per 24 ore.

I ricercatori a tempo indeterminato, che non hanno corsi o moduli ma sono in commissioni di esame, si asterranno dal partecipare a tutte le commissioni. Zara assicura, però, la tenuta di almeno un appello nei due mesi di mobilitazione. Pertanto, nelle sedi in cui i calendari degli esami prevedano un solo appello, gli aderenti allo sciopero chiederanno di fissare un appello straordinario dopo il 14esimo giorno dalla data dello sciopero.

È previsto un appello straordinario “ad hoc” anche per laureandi e studenti Erasmus e per studentesse in attesa di un bambino, in un giorno successivo a quello dell’astensione. Rimangono confermate, invece, le altre attività istituzionali, comprese quelle di presenza aI Consigli di dipartimento ed i Consigli di dottorato.

Assemblea dei ricercatori a tempo indeterminato

I rappresentanti dei ricercatori dell’Università del Salento hanno chiesto un’assemblea pubblica al rettore, che si svolgerà martedì 5 giugno alle 15 presso l’aula A2-B1 dell’edificio Studium 6. La categoria dei ricercatori a tempo indeterminato lamenta la riduzione le opportunità di crescita per effetto di politiche di reclutamento nazionali e locali giudicate non eque: in base a quanto disposto dalla legge Gelmini del 2010 e da scelte successive di governo nuove figure di ricercatori, se abilitati alla fine del triennio, si garantirebbero il ruolo di professori associati con fondi a carico degli atenei. Dopo aver consentito per oltre un decennio alle Università di avviare e garantire la maggior parte dei corsi di laurea attualmente attivi, di fatto i Ricercatori a tempo indeterminato oggi rischiano di essere posti al margine

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