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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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“Dolce o salato?” tra le vie dell’arte”, oggi l’incontro con la “Sposa del Chiostro”

Secondo appuntamento questo pomeriggio, alle 17, della rassegna gastroletteraria ideata dalla casa editrice Il Raggio Verde nel museo Faggiano, in via Ascanio Grandi, a Lecce. Presenta l’attrice Tiziana Buccarella

LECCE - Secondo appuntamento per “Dolce o Salato” rassegna gastroletteraria  ideata dalla casa editrice Il Raggio Verde in collaborazione con l’associazione Le Ali di Pandora, la rivista telematica Arte Luoghi, il Museo Faggiano, il Bar Astoria questi ultimi location degli incontri. Un format diverso, volto a far incontrare il pubblico e gli autori in un dialogo aperto tra i luoghi d’arte della città, le storie e i versi, e i sapori che di volta in volta saranno associati ad un libro. Oggi, domenica 7 novembre, nella sala del Museo in via Ascanio Grandi, sarà la volta del romanzo “La sposa del chiostro”. Sarà l’attrice Tiziana Buccarella a dar voce ad alcuni passi del libro e a dialogare poi con l’autrice Sara Foti Scaivaliere.

La degustazione, offerta dalla stessa casa editrice, come avviene al termine di ogni incontro, sarà svelata e troverà nella maggior parte dei casi un indizio tra le pagine del libro. L’ingresso è libero ma con green pass e mascherina. Per informazioni e prenotazioni, rivolgersi ai seguenti contatti:info@ilraggioverdesrl.it e 3394038939.

Il romanzo

La narrazione è incentrata sulla figura di Virginia Bentivoglio, una filia matris ignotae, che per sconosciute ragioni incontra la benevolenza di Madre Matilde, l’Abadessa del monastero delle Benedettine di Lecce, la quale la vorrà con sé tra le educande dai nobili natali e le maldicenze bisbigliate nel silenzio del chiostro. Ambientato a cavallo tra XVIII e XIX secolo, le vicende dei protagonisti si inseriscono nel contesto storico che scaturisce dal burrascoso periodo repubblicano del 1799 fino alla cacciata dei francesi nel maggio 1802 – quando appunto Virginia metterà piede fuori dal monastero di San Giovanni Evangelista – per poi assistere al ritorno del governo napoleonico nell’epilogo del romanzo, con un inaspettato colpo di scena.

"L’abilità di Sara – scrive in prefazione il giornalista Raffaele Polo – è quella di far confluire una appassionante vicenda d’amore in una plausibile scena storica che privilegia la fine del diciottesimo secolo e ambienta nel Salento attuale la vita e le pulsioni dei protagonisti che si muovono in una Lecce (e in una Gallipoli) credibilissima e senza sbavature, più vicina all’attuale capoluogo di Terra d’Otranto di quel che si possa pensare. Ma, in questo avvincente romanzo, la storia la cultura la tradizione il gusto per i particolari più intriganti sono amalgamati con sapienza e hanno tutto il fascino della riconferma piacevole di ciò che avevamo sentito ma era poi mancata l’occasione per dilungarci sull’argomento… Un esempio mirabile è la manifattura dei dolcini di pasta di mandorla con la faldacchera, un episodio che, tuttora, fa parte dei più genuini momenti di vita leccese…”. 

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