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Neonatologia Vito Fazzi: donate due incubatrici per terapie anti-covid

La solidarietà, questa volta, arriva dai fondi raccolti dalla fondazione “Banca popolare pugliese Giorgio Primiceri”- onlus per la terapia intensiva

LECCE- Due apparecchiature importanti sono state donate nella giornata di oggi all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce: si tratta di incubatrici per affrontare l’eventuale presenza di contagi nell’Unità operativa complessa di Neonatologia e terapia intensiva neonatale.

Il dono è arrivato dalla fondazione “Banca Popolare Pugliese - Giorgio Primiceri”, che aveva già donato 100.000 euro alla Asl di Lecce per adeguare attrezzature e presidi contro il Covid-19, raccogliendo dalla propria clientela e dai propri dipendenti una somma di circa 41.000 euro, con la quale, su indicazione della direzione sanitaria dell’ospedale leccese, sono state acquistate due modernissime incubatrici.

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Le due apparecchiature sono state consegnate nella giornata odierna, con una breve cerimonia che si è tenuta presso la Direzione medica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce alla presenza del direttore generale, Rodolfo Rollo, e del direttore responsabile dell’Unità di neonatologia, nido e Utin, Fernando Del Cuore, che ha preso in carico le due incubatrici. Per la Banca Popolare Pugliese era presente il direttore generale, Mauro Buscicchio.

Il direttore generale Rollo ha ringraziato la Banca e la Fondazione per il supporto offerto, e che continua ad offrire, all’organizzazione sanitaria salentina in questa situazione eccezionale. “Con queste due incubatrici rafforziamo la dotazione della stanza di isolamento destinata ai neonati Covid allestita all’interno di Neonatologia, Nido e Utin, assicurandoci quindi maggiore sicurezza nella cura di eventuali casi di positività. Ringrazio sentitamente la Fondazione Banca Popolare Pugliese per questa preziosa donazione, segno tangibile di generosità e responsabilità nei confronti della Asl Lecce e quindi di tutto il territorio salentino”.

Il direttore responsabile dell’Unità di neonatologia Del Cuore ha specificato la funzione delle due incubatrici, importante anche al di là dell’eventuale impiego in una situazione di contagio. “Oltre a fornire un’ottima termoregolazione per la terapia neonatale aperta, chiusa o di transizione, questi dispositivi combinando tre fonti di calore, proteggono i piccoli pazienti nella delicata fase della crescita e semplificano il flusso di lavoro grazie a un sistema rapido e comodo di accesso al neonato.”

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Vito Primiceri, presidente della Banca Popolare Pugliese e della Fondazione, in un suo messaggio, ha sottolineato il ruolo dell’Istituto di credito anche in questa circostanza avversa, che continua ad avere pesanti conseguenze anche nella realtà salentina. “Abbiamo voluto, sin da subito, fare sentire la nostra vicinanza alle istituzioni sanitarie e a quanti, medici, infermieri e volontari, si sono prodigati per rendere meno pesante il bilancio di questa grave pandemia – ha ribadito Vito Primiceri – Questa è anche la funzione di una banca come la nostra, presente nel territorio e coinvolta, come tutta la comunità salentina, nella lotta contro la pandemia”.

“Vorrei sottolineare l’attenzione e la solidarietà dimostrata in questa circostanza dalla comunità dei nostri dipendenti e dei nostri clienti – ha detto il direttore generale di Bpp, Mauro Buscicchio – L’adesione è stata pronta e informata, tanto che più volte ci hanno chiesto di sapere la destinazione delle loro donazioni. Questa cerimonia era particolarmente attesa e spero che tali incubatrici possano rendere più efficace il duro lavoro di medici e infermieri in uno dei reparti più importanti del nostro ospedale”.

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