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Lunedì, 20 Maggio 2024
Al “Vito Fazzi”

Donazione multiorgano al “Vito Fazzi”: i familiari di una 77enne esprimono il consenso

La donna è deceduta nel reparto di Anestesia e Rianimazione in seguito a un'emorragia cerebrale. L'intervento è consistito nel prelievo di fegato, reni e cornee

LECCE – Grazie all’assenso dei familiari più prossimi, è stato possibile prelevare gli organi di una 77enne deceduta nel reparto di Anestesia e Rianimazione in seguito a un’emorragia cerebrale. La decisione è stata presa dopo l’accertamento di morte encefalica.

Il prelievo, che ha riguardato fegato, reni e cornee, è stato fatto da personale del reparto, supportato da medici di varie discipline, dagli infermieri di sala operatoria e dalla direzione medica del “Vito Fazzi”.  Il percorso di donazione organi e tessuti presso il “Vito Fazzi” è coordinato dalla dottoressa Donatella Maestria.

Va ricordato che, ai fini della donazione, l'assenso della famiglia è necessario qualora la persona deceduta non abbia mai espresso in vita la propria volontà. Nel caso si tratti di un minore, entrambi i genitori devono essere favorevoli.

Il consenso (o dissenso) alla donazione dei propri organi o tessuti può essere espresso al momento del rilascio della carta d'identità, compilando il modulo dell'Aido (Associazione Italiana Donatori Organi) firmando il modulo disponibile presso le Asl, riportando la propria volontà su foglio bianco, comprensivo di data e firma (da custodire con i propri documenti) compilando il tesserino del Centro Nazionale Trapianti o quello blu del ministero della Salute; stampando, compilando le tessere distribuite dalle associazioni di settore (anche in questo caso la tessera deve essere conservata con gli altri documenti personali). La decisione, una volta presa, può essere comunque cambiata, senza un limite di tempo.

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