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Giovedì, 30 Maggio 2024
Scelta di civiltà e altruismo

Muore per emorragia cerebrale, donati gli organi: aveva dato n vita il suo consenso

Una donna di 66 anni è deceduta nel reparto di Anestesia e Rianimazione. Prelevati cuore, reni, fegato e cornee per i pazienti in attesa di trapianto. Ci sono varie modalità per esprimere il proprio assenso alla donazione

LECCE – Aveva manifestato in vita il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti e così, alla sua prematura scomparsa, è stato possibile dar seguito a quella volontà senza coinvolgere i familiari più stretti, in un momento per loro evidentemente molto difficile.

Una donna di 66 anni, deceduta a causa di una emorragia cerebrale al “Vito Fazzi” di Lecce, ha donato: cuore, reni, fegato e cornee. Il prelievo degli organi è stato portato a termine dagli operatori del reparto di Anestesia e Rianimazione, diretto da Giuseppe Pulito, dal personale del gruppo operatorio, con il supporto di medici di diverse discipline e della Direzione medica dell’ospedale. Responsabile del percorso di donazione è Donatella Mastria.

Va ricordato che esistono diversi canali per esprimere il proprio volare sulla donazione post mortem: la dichiarazione al momento del rinnovo o del rilascio della carte d’identità rappresenta quello principale, ma la scelta può essere anche comunicata ad associazioni di volontariato che si occupano di donazione organi, tessuti e cellule (Aido in primis) o alla Asl di appartenenza (donazioneorgani@asl.lecce.it). La coordinatrice territoriale donazione organi e tessuti è Maria Caterina Carbonara.

Un’altra modalità consiste nella compilazione del tesserino del Centro Nazionale Trapianti che si può scaricare qui o di quello blu del ministero della Salute, oppure ancora una delle ‘donor card’ distribuite dalle associazioni di settore. In questo caso è necessario stampare la tessera e conservarla nei propri documenti personali.

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