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Giovedì, 8 Dicembre 2022
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Donne e bambini in un luogo protetto: inaugurata una sala ad hoc in Questura

La stanza dell'ascolto è allestita con i fondi del Rotary Club e sarà in uso agli agenti che ascolteranno i soggetti fragili. Il questore Laricchia: "Un incoraggiamento a chi denuncia"

LECCE - Da oggi le vittime di violenza, per lo più donne e minori, potranno rivolgersi alla Polizia di Stato con la certezza di poter contare su un’accoglienza adeguata alla gravità della situazione. La Questura di Lecce si è infatti dotata di una stanza ad hoc, allestita per favorire l’ascolto protetto dei soggetti fragili che scelgono di essere coraggiosi. E quindi di sporgere denuncia.  

Un ambiente riservato e confortevole che incoraggia la vittima ad aprirsi senza riserve, con un occhio di riguardo per la fragilità dei bambini che lì potranno trovare anche peluche e giochi per preservare l’innocenza della tenera età.

La sala è stata inaugurata oggi, alla presenza delle autorità civili, militari ed ecclesiastiche e rappresenterà un valido supporto per gli agenti della divisione Anticrimine, spesso sono chiamati a collaborare con giudici e magistrati del Tribunale dei Minori di Lecce.

L’allestimento completo della stanza, arredamenti compresi, è stato donato dal Rotary Club di Gallipoli che ha devoluto una parte delle risorse della speculare Fondazione Rotary per sostenere un progetto di pubblico interesse.

L’obiettivo che si è posta la Polizia di Stato è stato quello di divulgare un messaggio di fiducia e di coraggio a tutte le vittime di violenza che da domani potranno contare sempre di più su un’attenzione particolare degli agenti sui casi più delicati. sala questura 2-2

“I dati relativi ai reati contro i minori sarebbe allarmanti comunque, anche se dovessimo conteggiare un solo caso, ma la provincia di Lecce è allineata alla media nazionale – ha precisato il questore Leopoldo Laricchia -. La stanza che abbiamo allestito con il supporto del Rotary Club è un uno strumento importante per gli agenti di polizia e per la magistratura che coordina le indagini sui casi di violenza. L’allestimento è stato studiato proprio per mettere a proprio agio le persone che hanno vissuto storie di dolore, in funzione del perseguimento dei responsabili di questi reati”.

“Le vittime e i testimoni di azioni violente in ambiente domestico sono costantemente in aumento – ha aggiunto Lucia Rabboni, presidente del Tribunale dei Minori di Lecce -. Questa iniziativa ha ricevuto il plauso del Tribunale perché ha dotato gli uffici della questura di una sala per l’ascolto protetto; i minori spesso patiscono relazioni genitoriali disattente e litigiose, il tribunale interviene frequentemente in situazioni di pregiudizio a causa di gravi conflitti che cerchiamo di contenere attraverso i servizi sociali. Si contano anche casi più gravi, relativi a maltrattamenti e abusi, ma la loro incidenza percentuale è senz’altro minore”.

“La sala rappresenta una scelta della polizia di Stato coerente con i recenti provvedimenti legislativi che impongono protocolli investigativi sempre più caratterizzati dalla protezione della persona vulnerabile che viene ascoltata in ambiente protetto, onde evitare forme di vittimizzazione secondaria e garantire l’autenticità dell’ascolto – ha puntualizzato Carmen Ruggiero, magistrato della Procura di Lecce -. Ciò conferma la sensibilità che quest’organo di polizia ha sempre manifestato nei confronti delle indagini in cui sono coinvolti soggetti particolarmente vulnerabili”.

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